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Dai bambini dell’ asilo Nicolò in Centrafrica un frutto del chicco a favore dei bambini di Monterosso per il loro asilo danneggiato dall’alluvione

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Tutti abbiamo negli occhi, nella mente e nel cuore la sciagura che a fine ottobre ha colpito le Cinque Terre e, in particolare Monterosso. Un paese della Liguria che ha significato moltissimo per Nico nei suoi quattro anni di vita: è lì che sono radicati molti dei ricordi più felici della sua esistenza. Così come Monterosso è un luogo del cuore comune a moltissimi fra fondatori, soci e sostenitori della nostra Onlus e dell’asilo Nicolò che abbiamo insieme costruito e che insieme continuiamo a portare avanti a Safà, nella giungla della Repubblica Centrafricana. Un legame profondo, dunque, è quello che lega l’asilo Nicolò in Centrafrica e Monterosso. E che, come tutti i legami forti, è fatto di dare e ricevere. Monterosso ha dato tanto all’asilo di Nico in Centrafrica, ora l’asilo di Nico ha piacere a dare qualcosa a Monterosso e al suo asilo. E’ questo il motivo per il quale la nostra Onlus- in pratica quindi ciascuno di noi- ha provveduto a una donazione di 5 mila euro a favore dell’asilo di Monterosso, colpito duramente dall’alluvione al punto da comportarne – insieme alla più nota e più assistita scuola elementare, la chiusura. Convinti tutti ( i bambini dell’asilo Nicolò certamente ma siamo sicuri anche tutti i sostenitori della Onlus) di aver messo un buon seme a dimora quale nuovo frutto del Chicco

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Qui di seguito una email che ci è arrivata da una mamma dell'asilo di Monterosso che è stata il nostro tramite di finanziamento


From: -------------------->
Date: 2 December 2011 08:53:12 GMT
Subject: Asilo Monterosso

Gent.ma Alessandra
Grazie mille per il contributo che come Associazione Onlus  Nico i frutti del Chicco’ ci avete inviato.
Come tu ben saprai l'asilo ha subito seri danni alla struttura, la scala di accesso e' andata totalmente distrutta il locale caldaia e gli infissi seriamente danneggiati, quindi tutti gli aiuti che ci arriveranno contribuiranno a fare rientrare al piu' presto i bambini nella loro sede.
Per il momento ti alleghiamo documentazione fotografica dello stato di fatto dell'immobile mentre ci riserviamo di inviarti a breve progetti di massima per la ristrutturazione.
Vi ringraziamo ancora per la vostra disponibilita' ed interessamento e ti inviamo i nostri piu' cordiali saluti.
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L'Asilo di Nico cresce e raddoppia: il prossimo anno scolastico apre alla Safà il College Nicolo

Chiudere il ciclo per spalancare i sogni

Il 2012 sarà l'anno di un nuovo, importante 'frutto del Chicco' piantato alla Safà. A settembre aprirà il 'College Nicolò': primo esperimento nella Repubblica Centrafricana di scuola superiore parificata non in città, ma nella giungla, a vantaggio dei villaggi e delle loro famiglie. Da tempo se ne parlava con Sandro. In qualche modo, il 'Liceo Nicolò' sarà il coronamento della missione scolastica che Sandro e la nostra stessa di associazione si è data. Nicolò cresce e dall'asilo si sposta al liceo, dopo aver aiutato in questi anni i bambini della Safà anche nella fase intermedia, avendo realizzato in quasi tutti i villaggi cicli completi di scuola primaria.

Il che vuol dire che dall'anno prossimo alla Safà sarà possibile andare a scuola da 3 a 16-18 anni, con un livello ed una qualità di formazione per i quali parlano, più dei riconoscimenti del Ministero dell'Istruzione della Repubblica Centrafricana, i risultati che stanno ottenendo gli studenti che cominciano a uscire dalle scuole della Safà. Di tutto questo il merito è ovviamente di Sandro e Mauro che le scuole costruiscono, organizzano, dirigono, aggiornano. E, nella proporzione dovuta anche di chi, come Nico e come noi, dà loro una mano da lontano.

scuola primaria bernabeng prossimo college nicolo
Il Liceo nasce dopo la risposta positiva venuta da studenti e famiglie alla classe sperimentale di superiori proposta quest'anno alla Safà: 16 gli iscritti a inizio anno, divenuti 25 in meno di un mese. Con altri 26 ragazzi che si sono presentati (senza successo) ai test di ammissione istituiti da Sandro per fare in modo che l'iscrizione al Liceo - che rappresenta comunque un impegno e un sacrificio per famiglie per lo più molto povere - non diventi un diversivo per chi non ha voglia di proseguire gli studi, ma non intende neanche mettersi a lavorare, una volta finita la scuola primaria.

La costruzione del Liceo


Il 'College Nicolò' sarà realizzato nei prossimi mesi nello stesso villaggio della Safà - Bernabeng - dove hanno sede la missione, l'asilo e l'ospedale. Il villaggio forse più piccolo della Safà, ma probabilmente anche il principale centro di attività e sicuramente di studio. La sua costruzione e il suo avviamento costeranno fra gli 80 e i 100 mila euro. A cui andranno a sommarsi spese di mantenimento per almeno i primi tre anni di 10-12 mila euro a carico della nostra Onlus. Ovviamente non sufficienti da soli a pagare stipendi, assicurare vitto e alloggio ai fuori sede, mantenere le spese per pulizia, didattica, amministrazione. Ma quella è la cifra di mantenimento prevista a nostro carico, cui dovranno sommarsi gli incassi delle rate che le famiglie pagheranno per iscrivere i figli. Il pagamento delle rette, insieme ai corsi di formazione per direttori di scuola che Sandro ha avviato alla Safà fra i genitori più svegli e motivati nei confronti dell'istruzione, rientrano nel percorso – valido anche per l’asilo, che deve portare dopo qualche anno le scuole della Safà a diventare autonome e autosufficienti economicamente e didatticamente, in modo che la loro esistenza non sia necessariamente legata a Sandro, alla missione e, in ultima istanza, al sostegno della nostra associazione.

L’impegno per noi di Nico - i frutti del chicco

Per abbattere i costi, il Liceo non sarà costruito da zero ma saranno ristrutturati, ampliati e dotati di nuove strutture gli edifici della attuale Scuola Primaria che verrà chiusa, con trasferimento dei bambini nella vicina Paris Congo. Il Liceo sarà composto da 4 aule di lezioni per le 4 classi (spese previste circa 40 mila euro per le murature e 10 mila per arredi come banchi, sedie, lavagne, armadi), una biblioteca, una sala professori, una direzione, due stanze dormitorio per i fuori sede e una cucina-sala da pranzo (circa 25 mila euro le per la ristrutturazione dei rispettivi locali e 10 mila euro per i relativi arredi). Ultimati lavori, la Onlus sarà in grado di mantenere insieme Asilo e Liceo, se resterà invariato l’importo delle entrate fra iscrizioni e donazioni, ormai consolidato i questi anni. Ora, però, bisogna raccogliere i 100 mila euro necessari a partire, in sei mesi. Ce la metteremo tutta.
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Le Borse di Studio a Safà

Ecco gli aggiornamenti di Sandro per quanto riguarda il progetto delle borse di studio

Quattro giovani sono partiti a Bangui, due ragazze e due ragazze.

Le ragazze hanno fatto un corso di preparazione al test di entrata che hanno fatto oggi. Già durante il corso la direttrice del Liceo (Pio XII, per sole ragazze) dice che hanno un buon livello, sono risultate le prime della classe di 32. Si chiamano Michaelle (15 anni) e Penina (13 anni) . La seconda è orfana di padre e la madre ha voluto andare abitare con loro per starle più vicina, di tanto in tanto torna per andare al campo e raccogliere dei prodotti che porta a Bangui. Michaelle ha il padre gravemente malato, ma una famiglia numerosa, una madre generosa che si adoperano molto per la famiglia. Tutte e due sono molto impegnate, amano la scuola, lo studio, qui da noi hanno avuto ottimi risultati, ed è per questo che le ho scelte. Provengono tutte e due da Loko.

I due ragazzi hanno fatto il loro test al liceo salesiano di Bangui. Daniel è un ottimo ragazzo molto volenteroso e capace. Da solo ha mantenuto gli studi suoi e di due suoi fratelli qui nella nostra scuola, visto che la madre è da anni malata, e il padre è un ubriacone che ha sempre rifiutato di sostenerli. Con i suoi piccoli commerci ha potuto sempre con dignità raggiungere gli obiettivi che si è proposto. Prince è un giovane un po’ chiuso, timido,ma negli studi promette, orfano di padre e madre ma accanto a sostenerlo 4 fratelli super attivi e lavoratori. Daniel ha 16 anni, Prince 14. Daniele e Prince alloggiano presso i loro parenti a Bangui, Michaelle e Penina, non avendo appoggio, vivono in una casetta nelle prossimità del liceo che ho loro affittato. Sono tutti estremamente felici di questa nuova realtà, li ho richiamati all’impegno, all’assiduità e ho anche avanzato la richiesta di un minimo per la riuscita (14/20) finale.

Debbo dire che non nascondono dei timori, è la prima volta che vanno ad abitare nella grande città; per le due ragazze, Bangui è tutta da scoprire. Pensa che mi hanno chiesto di andare all’aeroporto quando arriva Mauro per vedere un aereo.
Posso darti un resoconto economico per queste borse di studio. Eccolo:

Ragazze: Liceo Pio XII
216.000cfa Retta annuale (108.000cfa ciascuna)
40.000cfa divise scolastiche 20.000 ciascuna
20.000cfa divise sport
120.000cfa affitto annuale
200.000cfa contributo alimentare( anche se le famiglie debbono impegnarsi per il rimanente)
70.000cfa libri ( 35.000 ciascuna)
46.000cfa Forniture scolastiche iniziali ( 23.000 ciascuna)

712.000cfa Totale 1085€

Ragazzi: Liceo Don Bosco
96.000cfa Retta annuale ( 48.000 ciascuno)
40.000cfa divise scolastiche ( 20.000 ciascuno)
120.000cfa alloggio ( contributo alle famiglie ospitanti 60.000)
200.000cfa alimentazione ( 100.000 ognuno)
60.000cfa libri ( 30.000 ognuno)
50.000 cfa forniture scolastiche iniziali (25.000 ognuno)

566.000cfa totale 863€

Totale del costo delle quattro borse di studio 1948€
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Dodici giacigli per l'orfanotrofio di Haiti

Alla lettera che travate qui di seguito, relativa all’Orfanotrofio di Duiquinì (Haiti), l’Associazione Nico i frutti del Chicco ha risposto con 12 letti a castello. Leggi qui

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Autunno a Safà

Roma/Safà Settembre-Ottobre 2011

Carissimi amici di Nico,

con il nuovo anno scolastico, arrivano dalla giungla centrafricana diverse buone notizie che ci piace condividere con tutti voi. Le novità riguardano in parte l’asilo Nicolò, in parte il futuro dei bambini che lo frequentano.
La scuola materna ha dovuto bloccare le iscrizioni, perché per l’anno scolastico 2011-2012 siamo già arrivati al massimo della capienza di 110 iscritti. Quanto al futuro di chi oggi è all’asilo, la novità si chiama ‘Liceo sperimentale Nicolò’. Su richiesta del Ministro dell’Istruzione del Centrafrica, è stato omologato un liceo da noi finanziato che, in via sperimentale per un anno, consentirà a chi è uscito dalla scuola dell’obbligo di continuare a studiare senza doversi trasferire in città. Se ci sarà risposta sufficiente a giustificare la spesa, la Onlus si impegnerà a costruire un edificio apposito per il liceo, il cui progetto è già definito e approvato. Nel frattempo, abbiamo offerto a Sandro la possibilità di pagare, con borse di studio da noi finanziate, le spese di soggiorno e studio in città ai ragazzi più meritevoli e desiderosi di proseguire gli studi al liceo.

L’Asilo Nicolò

L’asilo, che quest’anno è partito con un boom d’iscrizioni, piace molto alle famiglie e ai genitori, che vedono crescere i propri figli anche sotto il profilo umano. In quell’area è ormai un’istituzione: come l’ospedale, la Chiesa, le sede della missione: Quest’anno, con l’inserimento di un giovane maestro molto dinamico, gli insegnanti tornano ad essere quattro. Sandro ha approfittato della chiusura estiva per finire il recinto che separa la scuola dall’ospedale, completare una seconda area giochi e – udite, udite- per trasformare la terra rossa davanti all’asilo in un prato all’inglese! Sempre nei mesi estivi, sono stati aggiornati i programmi delle diverse scuole; la ricerca, la preparazione dei nuovi testi e dei materiali francesi per i diversi livelli di apprendimento; la selezione, la formazione e l’aggiornamento di nuovi e vecchi insegnanti, nonché degli ‘aspiranti presidi’. Anche per il nuovo anno scolastico, Sandro e Mauro offriranno ai piccoli amici di Nico della materna il servizio ‘scuola-bus’.

Le prime quattro ‘borse di studio Nicolò’ finanziate dalla nostra Onlus

Due ragazze e due ragazzi, fra i più capaci e volenterosi usciti dalle scuole dell’obbligo della Safà, hanno lasciato da qualche mese i loro villaggi e sono partiti per Banguì – la capitale della Repubblica Centrafricana - dove, grazie alle borse di studio create dalla nostra Onlus, frequenteranno il Liceo. Le ragazze, Michaelle e Penina hanno, rispettivamente, 15 e 13 anni. In passato hanno ottenuto ottimi risultati ed è per questo che sono state scelte da Sandro. Nel test d’ingresso al Liceo, cui hanno partecipato 32 studentesse, sono arrivate al primo e al secondo posto. Per loro è stata presa in affitto una piccola abitazione dove vivono con la mamma di Michelle, trasferitasi anche lei in città per non lasciarle sole. I due ragazzi, Daniel e Prince, hanno invece 16 e 14 anni. Selezionati per il loro impegno, studiano ora nella capitale in un collegio gestito da Salesiani e sono iscritti all’Istituto superiore maschile statale, dove dopo un biennio di studio generale comune, inizieranno un triennio di formazione professionale specifica. Tutti e due hanno parenti a Banguì che li ospitano per l’anno scolastico, dietro nostro rimborso spese. Mantenere i quattro ragazzi costa, in totale, intorno ai 2.000 euro l’anno. La cifra comprende la retta del liceo, le divise per la scuola e lo sport, l’affitto della casa, i testi didattici e alcuni materiali scolastici di base.

Il ‘liceo sperimentale’ Nicolò’

Prima sperimentazione di scuola superiore nella giungla della Repubblica Centrafricana, parte quest’anno alla Safà il ‘Liceo Nicolò’, su richiesta esplicita del Ministro dell’Istruzione di quella Repubblica. Venuto a giugno a chiudere l’anno scolastico, il Ministro ha ringraziato Sandro, Mauro e gli studenti per il successo del progetto ‘socializzazione, istruzione e alfabetizzazione nella giungla’ realizzato in questi anni. Il ‘liceo Nicolò’ è omologato dal Ministero come scuola parificata. Al pari della materna e delle altre scuole, il superamento a fine anno di esami di Stato in sede consente agli studenti di acquisire un titolo di studio valido a ogni effetto in tutto il Paese. Così i ragazzi possono proseguire gli studi senza abbandonare i villaggi e le loro famiglie risparmiare le spese di un anno scolastico in città.

L’anno di sperimentazione servirà per valutare il senso della nuova struttura. Se Sandro e Mauro, con le autorità centrafricane, decideranno di passare dalla sperimentazione alla realizzazione stabile della scuola, la nostra Onlus sarà pronta a finanziarla. Con un preventivo di spesa stimabile fra i 60 e i 70 mila euro, sorgerebbe una nuova struttura con quattro aule, una biblioteca-sala studio, un edificio che serva da internato per gli alunni che vengono da lontano, con due grandi stanze dormitorio separate per ragazzi e ragazze, una cucina, otto bagni, un ufficio di direzione e alcune strutture sportive: calcio, basket, pallavolo, salto in lungo e in alto. Le famiglie dovrebbero comunque impegnarsi a pagare una retta, il cui importo dipende da varie voci (costo dei professori e del loro aggiornamento, vitto, altri costi di struttura). Le classi non supereranno i sessanta studenti. Di diritto potrebbero entrare i ragazzi che hanno studiato nella scuola materna e dell’obbligo della Safà. I posti restanti sarebbero assegnati in base ai test di ammissione.
Il condizionale, però, è d’obbligo. Soprattutto per via dei costi, che comunque per le famiglie ci sono, alla prima classe di liceo sperimentale al momento si sono iscritti solo in 16. Vedremo. E’ una sfida da tentare e una possibilità che riteniamo giusto offrire. Poi trarremo le nostre conclusioni.
Per il momento, i ragazzi del liceo studiano in un’aula a pochi metri di distanza dal nostro asilo. Accanto all’aula ci sono i bagni e una mensa. Gli spazi sono stati risistemati durante l’estate. Sono arrivati banchi, sedie, armadi, lavagne ed ovviamente i nuovi insegnanti. Per i ragazzi, Sandro ha già costruito un impianto sportivo con campo da calcio, da basket, da pallavolo e una zona in sabbia con piattaforma riservata al salto in lungo. Alla Onlus, il finanziamento del progetto dovrebbe costare circa 20 mila euro. Ci siamo ora e vogliamo esserci se si deciderà di andare avanti.

Il nostro impegno ad Haiti

Abbiamo rinnovato nel 2011 il nostro impegno per la casa-famiglia di Diquini, A causa della ristrutturazione in corso, i ventiquattro bambini dalla casa sono temporaneamente ospitati altrove, ma dovrebbero rientrare entro Natale. Troveranno nelle nuove stanze 12 letti a castello completi di reti e materassi da noi donati per un costo complessivo di 5.000 euro.

La Onlus compie quattro anni

A fine 2011 compiamo quattro anni. Molto è stato fatto, in questo periodo, grazie al grande lavoro di Sandro e Mauro nella Repubblica Centrafricana e al sostegno di chi, come voi, segue la nostra Onlus. Ma molto resta ancora da fare. Auguri, dunque, a tutti noi! Ci aspettano giorni ancora più densi di attività, ancora più ricchi di amicizia e amore.

Il Presidente e il Direttivo della Onlus ‘Nico i Frutti del Chicco’

Alessandra, Carlotta, Giovanni, Luca,Matteo, Stefania,Stefano
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NEWS DALL’ASILO NICOLO' E DALLE ALTRE SCUOLE DELLA SAFA’

Eccoci al consueto aggiornamento sull’attività della nostra Associazione Onlus: una famiglia di Nico piccola, salda, operosa, per fortuna impermeabile alla crisi economica, pronta ad offrire il proprio aiuto ai bambini di diverse parti del mondo.
- Innanzitutto la notizia più bella. Il 27 febbraio, dopo tre anni di lavoro, è stato inaugurato il nuovo ospedale maternità, confinante con la nostra scuola. L’ospedale offrirà ai bambini e alle loro famiglie non solo un piccolo pronto soccorso, ma anche un controllo sanitario periodico. Dopo un po' di silenzio per via degli impegni, Sandro è tornato a scriverci. Ecco il suo reportage:
“L’asilo Nicolò – ha scritto sul sito della missione - è vita. La scuola materna Nicolò è ormai un polmone della comunità della Safà, che respira profondo ed emana tutto l’amore di Nicolò e di tutti i suoi amici che continuano a sostenerlo e a renderlo più che mai vivo. Il 10 febbraio scorso abbiamo voluto ricordare anche qui in Centrafrica il sesto anniversario della sua scomparsa. Il suo amore, il suo spirito sta facendo il giro del mondo e abbraccia tanti bambini, va incontro soprattutto ai più poveri, perché quando si diviene eterni, vivi per sempre, si ha un occhio speciale per gli abbandonati, coloro che faticano. Nicolò ha dato vita all’asilo, ad una scuola per i piccolissimi. Un’altra ne farà qui a Safà per i più grandicelli, ma al contempo ha teso la mano anche ad alcuni bambini di un orfanotrofio di Haiti danneggiato gravemente dal terremoto, e legge tanti libri, racconta tante storie e gioca con i bambini malati di tumore del Policlinico Gemelli di Roma.
L’asilo Nicolò di Safa accoglie quest’anno 103 bambini, ben 30 in più degli anni precedenti. Un servizio quotidiano di trasporto in auto serve anche i villaggi di Mouscou e Paris Congo, piuttosto lontani, circa 6 km. Al mattino prendiamo i bambini e li riportiamo indietro alle 15.00. Gli alunni sono numerosissimi per le tre insegnanti, Rosalie, Martine, Sabine, così stiamo preparando anche un giovane. Purtroppo il precedente insegnante, Cyrille, da un giorno all’altro è partito senza dare notizia. Peccato, era molto capace. Anche Cedrik è bravo, ma deve fare un pò di gavetta. Una volta alla settimana, il venerdì, i bambini imparano un pò di inglese: canzoncine, frasette quotidiane. Siamo partiti così, semplicemente. Dobbiamo organizzare meglio, ma per cominciare va bene. A Natale i bambini, per la festa con i genitori, hanno cantato Jingles Bells, ora cantano benissimo Kumba ya My Lord, salutano in inglese…. Piccole cose, visto che poi nella scuola primaria potranno apprendere meglio. Perché sì, nella scuola primaria, da quest’anno offriamo corsi di inglese”.

Il reportage di Sandro ci aggiorna anche sulle altre scuole in funzione alla Safà, sempre da lui dirette e alle quali la nostra Onlus non ha mancato di far arrivare sostegni.

“La scuola primaria - scrive Sandro - nell’anno scolastico 2010-2011 ha un effettivo di 880 alunni in 5 scuole diverse. (...) Da quest’anno alcuni insegnanti, che hanno seguito due anni di formazione, tentano un’esperienza di vicedirettori (...) A settembre prossimo parteciperanno al terzo anno di formazione, speriamo che poi possano liberarci un pò dall’immenso lavoro che richiede continui spostamenti nei diversi villaggi (...). Una gestione da parte dei nuovi direttori vorrebbe dire la possibilità di dar vita ad un collège, così chiamano qui i primi 4 anni di Liceo (in totale sono sei). Sarebbe un sogno per molti alunni costretti ad andare a Mbaiki (30 Km) o Bangui (140 km) in licei fatiscenti (...).”
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5 X 1000 2009 - 16.000 VOLTE GRAZIE

L’Agenzia delle Entrate ci ha comunicato che, grazie alle vostre scelte, con il 5X1000 del 2009 sono arrivati alla Onlus 16.141 euro. Indipendentemente dal tempo che lo Stato impiegherà a versarli, 16.000 grazie a tutti voi e al vostro passaparola fra amici e parenti. Confidiamo in voi anche per il 2010. La modalità è sempre la stessa: indicare il codice fiscale della Onlus (97486230580) nella sezione “Sostegno del Volontariato” dedicata al versamento del 5 x 1000 nella vostra prossima dichiarazione dei redditi.
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NOTIZIE DALLA CASA FAMIGLIA DI HAITI

Dalla casa famiglia di Haiti della ‘Maison des petits du Diquini’, la cui sala giochi è intestata a Nico, giungono notizie incoraggianti.
I bambini più grandi riescono ad andare a scuola, anche se qualche istituto scolastico ha dovuto chiudere per il colera. I più piccoli, invece, sono seguiti direttamente nell'orfanotrofio anche per lo studio.
Nello stabile casa famiglia, proseguono i lavori di ristrutturazione e di allestimento della nuova grande sala multifunzionale: aula per l’insegnamento e la ricreazione, biblioteca e, nelle serate più calde dell'estate, anche dormitorio.
Alla ‘Maison des petits de Diquini’ nel 2009 abbiamo donato l’importo intero che ci verrà - prima o poi - versato dall’Agenzia delle Entrate (10.000 euro circa), quale assegnazione del 5 per mille Irpef 2008.
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CONSIGLIO DIRETTIVO E ASSEMBLEA

A giugno scade il primo triennio del Consiglio Direttivo. Gli attuali membri sono disponibili a proseguire. Tuttavia, qualora altri soci volessero candidarsi, sono invitati a mettersi in contatto con il Presidente Giovanni Tortorolo. Vi rammentiamo anche che, il 26 giugno, si terrà la prossima Assemblea dei Soci. Per poter votare, anche a mezzo di delega, è necessario il pagamento della quota sociale 2011, rimasta invariata anche quest’anno a 30 euro.

Vi ringraziamo ancora per quanto, ed è davvero tanto, avete fatto insieme a noi e per quanto vorrete continuare a fare. Un affettuoso saluto. E Buona Pasqua a voi e i vostri cari dal profondo del cuore da me e da tutto il Consiglio Direttivo della nostra piccola Onlus.
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La stanza di Nico nella casa famiglia Diquini ad Haiti

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Il progetto Orfanotrofio “La Maison des Petits de Diquini” nasce dalla spontanea mobilitazione di parenti e amici della coppia che da anni accoglie, dà una famiglia, cresce e istruisce ad Haiti bambini di strada orfani. Bambini che, se non affidati a tutori, finiscono di norma- come consente l'aberrante istituto haitiano 'restavèk”' in vera e propria schiavitù presso degli adulti che, in cambio di un letto e di un pasto e senza nessun'altro dovere, ne acquisiscono di fatto il diritto di disporne liberamente a proprio piacimento. Si tratti anche di sfruttamento sessuale o del lavoro minorile. La tragedia del terremoto che ha devastato Haiti nel Gennaio 2010 ha colpito duramente la 'casa-famiglia'. Per un periodo è rimasta chiusa. I genitori di bambini che a 'Diquini' hanno adottatto i loro figli si sono consociati per far riprendere al più presto il lavoro straordinario che lì viene fatto e hanno dato vita in diversi Paesi del mondo ad una rete di sostenitori per la rinascita della 'Maison des Petites du Diquini'. Fra questi genitori haitiani e fra i loro sostenitori italiani ci sono amici della nostra Onlus. L'assemblea annuale del 2010, all'unanimità, ha approvato la proposta del Consiglio Direttivo di devolvere al lavoro ad Haiti per Diquini l'intera somma destinata nel 2008 dai contribuenti alla nostra Onlus 'Nico i Frutti del Chicco' attraverso il 5 per mille e quantificata dall'Agenzia dell'Entrate in oltre 11 mila Euro. Una cifra che sarà liquidata a Diquini non appena bonificata alla Onlus dal ministero dell'Economia. Il nostro così consistente sostegno alla casa famiglia per i piccoli senza genitori di Haiti è stato così apprezzato dalla 'Maison de Diquini' al punto da comunicarci la loro decisione che una delle due stanze più vissute dai bambini, la sala mensa o la sala giochi, della casa famiglia porterà il nome di Nico
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Nuova Brochure

Abbiamo realizzato una nuova brochure per spiegare le attività della nostra ONLUS. La brochure è scaricabile cliccando sull’immagine qui sotto.
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Repubblica.it sull'asilo di Nico

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Oggi il sito de la Repubblica.it ci dedica una sua pagina...

Un asilo in mezzo alla giungla nel ricordo del piccolo Nicolò


Oggi l'Ecole Maternelle intitolata al piccolo romano morto improvvisamente a 4 anni, è una realtà attivissima, nella giungla della Repubblica Centrafricana. Ospita oltre cento bambini fra i 3 e i 5 anni ai quali viengono garantiti pasti caldi, divise pulite e istruzione

BANGUI - Ci sono voluti quasi tre anni, dal natale 2005 all'ottobre 2008, per trasformare in realtà l'idea di un asilo in Centrafrica intitolato al nome di Nicolò 1, un bambino scomparso improvvisamente a 4 anni nel sonno nel febbraio del 2005. Oggi l'Ecole Maternelle Nicolò, costruita e mantenuta dagli amici italiani vecchi e nuovi di Nico, è una realtà operativa ed attivissima, nella giungla della Repubblica Centrafricana. Ospita oltre cento bambini fra i 3 e i 5 anni, suddivisi per età in quattro classi, ai quali vengono forniti ogni giorno un pasto caldo e divise pulite, insieme ad assistenza e istruzione in francese da insegnanti formati e aggiornati a cura della scuola, secondo programmi e protocolli per la scuola materna francese come previsto dal ministero dell'Istruzione della Repubblica Centrafricana.

Per continuare a leggere prosegui sul sito de la Repubblica
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Le foto del viaggio di Nuccia ed Alessandra

Una carrellata di immagini, che testimoniano di come l’asilo, in questi due anni, sia diventato una piccola oasi in un mondo di straordinarie bellezza naturalistiche, ma anche di povertà e arretratezza. Foto di bimbi che frequentano la struttura, dei loro sorrisi, dei loro giochi, ma anche foto che testimoniano una realtà incredibilmente dura , dove il più forte prevale sul più debole. Nel Jardin d’Enfance Nicolò i bambini imparano che c’è dell’altro rispetto alle loro capanne di assi sconnessi, rispetto al loro cibo cotto a terra e servito con le mani; imparano che i vestiti possono essere diversi dagli stracci poveri e sporchi; imparano le regole del vivere sociale: ad aspettare il proprio turno, a rispettare l’altro, a risolvere le liti con il dialogo, a condividere i giochi, confrontarsi con regole uguali per tutti e a collaborare l’un con l’altro. Le foto sono il tentativo di testimoniare tutto questo. C’è anche una carrellata fotografica della festa dell’accoglienza, la festa che avevano preparato per Alessandra e Nuccia, e in cui i bambini hanno interpretato piccole scene ispirate alla vita del villaggio e ai “messaggi” assorbiti: la lite al pozzo tra le donne che pompano l’acqua (e che si può risolvere con la parole), la truffa al mercato sul prezzo del pesce (e che priva qualcun altro del guadagno) , il ladro “colto” in flagrante ( che rovina la reputazione della comunitàWinking. Valori fondamentali che però sono andati persi in una società, come quella centrafricana, cha ha subito una lunga colonizzazione e ha perso la sua cultura tradizionale. All’asilo i bambini –come si vede dalle immagini- incominciano anche a disegnare, colorare, fanno esercizio di prescrittura e precalcolo e i risultati già si vedono: i bambini che sono usciti dall’asilo sono gli stessi che hanno ottenuto le performances migliori una volta arrivati a scuola. Nelle foto si intravedono anche la tre insegnanti, le assistenti, Suor Rene-Marie, e don Mauro Milani che cura personalmente la vita giornaliera della struttura: decide il menu, segue la crescita dei piccoli e li fa anche giocare. Per dare un’idea dell’ambiente naturalistico e sociale in cui l’asilo si trova, una serie di immagini mostra i villaggi circostanti, e i loro abitanti.

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Versi Dispersi per Nico

Presentazione alla libreria Mondadori di via Piave a Roma del libro di poesie 'Versi dispersi' di Rosalba Corte
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Notizie da Safà - Lettera di Giovanni

E' tempo di vacanza in Italia come in Centrafrica e per la nostra piccola Onlus l’assemblea di fine Giugno è stato insieme un momento di bilancio di questi primi tre anni di attività e di progettazione dei prossimi passi necessari per mettere a dimora nuovi semi che diano ‘frutti del Chicco’ per altri bambini in difficoltà, così come vuole la nostra ragione sociale. Una fotografia di presente e futuro, più che del passato, che in pillole provo a trasmettervi.

L’ASILO E LE SCUOLE PRIMARIE DELLA SAFA’ IN VACANZA FINO A SETTEMBRE. LO ‘SCUOLABUS’. IL ‘CINEFORUM DEI PICCOLI’. LA RETTA

Con la fine di Giugno l’asilo Nicolò alla Safà ha chiuso i corsi, insieme a tutte le scuole primarie della missione. In tutte e tre le classi dell’asilo negli ultimi giorni sono stati effettuati esami con rilascio di diplomini di accesso alla classe successiva. Le prove hanno riguardato le sette materie su cui, ovviamente con diversa difficoltà per i bambini di 3, 4 e 5 anni, le insegnanti e la nuova suora francese -giunta alla missione nell’inverno che dell’asilo si è innamorata diventandone una sorta di coordinatrice- hanno lavorato durante l’anno: CANTO, POESIA, DISEGNO, ATTIVITA’ MOTORIA, COLORE, SCRITTURA E LETTURA DI BASE. Durante le prime due settimane di luglio si stanno svolgendo i nuovi corsi di aggiornamento per gli insegnanti sia della materna che delle scuole primarie. Le attività riprenderanno a settembre. Con qualche novità non di poco conto per il nostro piccolo asilo. Visti i risultati e la crescente domanda di iscrizioni anche da altri villaggi, Sandro ha deciso di organizzare una sorta di ‘scuola bus’ per l’asilo e l’anno prossimo caricherà sul suo fuoristrada, insieme agli insegnanti che ogni giorno va a prendere nei diversi villaggi per assicurare l’arrivo puntuale nelle rispettive scuole, anche i bambini più piccoli per portarli all’asilo di Nico. Con un limite massimo di 80 bambini, se le insegnanti resteranno 3 oltre la suora, anche se è in progetto la formazione per un’altra donna del villaggio che ne ha fatto richiesta e che potrebbe quindi diventare una quarta insegnante. Sono in cantiere, inoltre, nuove altalene oltre allo scivolo e nuovi giochi per esercizi di stimolo all’ equilibrio e a una corretta motricità.

In occasione della sua visita alla missione nel maggio scorso, Nuccia e Alessandra Orsini hanno consegnato all’asilo, da parte di tutti noi della Onlus, quanto necessario per il primo ‘cineforum dei piccoli’ della giungla Centrafrica, rifornendo la scuola di lettore dvd e alcuni fra i più classici dei cartoni animati Walt Disney in francese. Sandro ci ha descritto un ultimo giorno di scuola di vero entusiasmo dei bambini quando è stato proposto loro di ‘andare al cinema’ anziché fare lezione.

Mandare i bambini all’asilo, inoltre, costerà di meno alle famiglie. La retta a loro carico (pressoché simbolica, finalizzata a coinvolgere e impegnare le famiglie nel dovere di educare e scolarizzare i figli) scende dall’equivalente in franchi centrafricani di 15 euro l’anno all’equivalente di 10 euro.
Una decisione di Sandro che fa ben sperare per il futuro e per il nostro obiettivo di rendere prima o poi la scuola autosufficiente e gestita dalla comunità di Safà , in modo da slegare la sua sorte da quella della missione e dei missionari che con il nostro sostegno dall’Italia l’hanno costruita, organizzata e fatta funzionare.

Da questo punto di vista Sandro ci ha chiesto di ridurre la quota fissa annua concordata di mantenimento, pronti a intervenire in diverse emergenze e necessità, ma anche più disponibili a far crescere i frutti di Nico non solo nell’asilo ma anche nei suoi paraggi.

NICO, INSIEME ALL’ASILO, CERCA DI DARE UN’OCCHIATA ALLA SCUOLA ELEMENTARE
Già nel 2009 la nostra Onlus aveva partecipato con un finanziamento di 5 mila euro alla costruzione di una nuova classe elementare nel villaggio di Loko alla Safa, piuttosto distante dalla sede della missione e dall’asilo, la cui scuola non disponeva di un ciclo completo di istruzione primaria dell’obbligo. La nuova classe è già funzionante: Nuccia ed Alessandra a maggio hanno partecipato alla celebrazione con cui la nuova classe è stata intitolata a Nico. La nostra assemblea di Giugno ha deciso che Nico può fare di meglio e di più anche alla scuola elementare. All’unanimità è stato deciso di destinare, entro la fine del 2010, 10 mila euro al progetto che Sandro sta portando avanti per costruire un secondo edificio nella scuola di Loko che avrà il risultato, già da ottobre, di assicurare aule nuove che garantiranno l’esistenza di un ciclo completo di scuola primaria in ambienti nuovi, puliti e adeguati allo studio, senza più bisogno che i ragazzi di Loko per concludere la scuola dell’obbligo debbano farsi chilometri a piedi nella giungla per raggiungere gli altri villaggi.

UN FRUTTO DEL CHICCO ANCHE IN HAITI
Forti dell’impegno e della partecipazione dei nostri soci (240 nel 2009) e delle sempre crescenti donazioni individuali e associative (fra queste ultime nel 2010 si sono aggiunti la Presidenza della Società Italiana di Cardiologia, il Coordinamento dei dipendenti Unicredit, gli studenti e insegnanti della scuola statale di Roma Alfieri-Lante della Rovere), l’assemblea ha accolto la proposta del direttivo di destinare ad un progetto per l’infanzia ad Haiti l’incasso che l’Agenzia delle Entrate ha comunicato spettare alla nostra Onlus per quanto a lei versato dai contribuenti italiani – cioè ancora una volta noi e i nostri amici – in virtù del 5 per mille nelle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2008.
Si dovrebbe trattare di una cifra intorno agli undici mila euro (non credevamo ai nostri occhi quando sul sito l’abbiamo letta e non ci crederemo fino a quando non la vedremo sul nostro conto&hellipWinking e l’aiuto della nostra Onlus sarà diretto a un progetto e a persone che hanno molto in comune con quanto da noi realizzato in Centrafrica. Si tratta di mettere a dimora ad Haiti un seme per un futuro frutto del chicco alla ‘Maison des Petites de Diquini’ (http://mwem.org/diquini/). Un orfanotrofio andato distrutto e chiuso dopo il terremoto che un gruppo di amici di diversi soci della nostra Onlus è impegnato a ricostruire e far ripartire in fretta, riconsegnandolo nelle mani della coppia che ha gestito negli anni questa specie di casa famiglia finalizzata a sottrarre bambini all’istituto schiavista del ‘restavec’ haitiano che, in pratica, consente ogni uso e abuso sui minori senza famiglie alle persone che se li prendono in casa. Dopo il terremoto sono in 25 i bambini della Maison des Petites di Diquini ad essere di nuovo in abbandono. E la famiglia italo-haitiana Stephenson (amici miei e di molti altri amici di Nico dagli anni ormai lontani del nostro liceo al Tasso di Roma) si è fatta carico di organizzare una Onlus in Italia e di assumere in prima persona progettazione e direzione dei lavori di ricostruzione, essendo Roberto – il più grande dei due fratelli Stephenson- tornato a vivere ad Haiti ed avendo lui stesso adottato una bambina dell’orfanotrofio. Rossella, la nostra compagna di liceo, si occupa a Roma della comunicazione del progetto. Papà Gerard Stephenson – ingegnere haitiano venuto a lavorare a Roma negli anni 60– ha firmato il progetto. Mamma Franca, professionista di lingue straniere in persona, si occupa del reperimento dei fondi e della organizzazione della rete di solidarietà in Italia.

Molti ci sembravano i punti di contatto con la nostra attività a Safà: non solo la conoscenza diretta delle persone, ma anche la semplicità e la finalità unica della nuova Onlus. Per cui, anche su questo all’unanimità , si è deciso di aiutare questa non facile impresa, mettendo il nome di Nico al servizio di qualche bambino haitiano. Che lo ricambierà dando il suo nome ad una delle sale del nuovo orfanotrofio quando, speriamo al più presto, potrà riprendere l’attività. Elisabetta Pierazzi, la socia che ci ha segnalato il progetto, è stata incaricata di tenere il coordinamento fra i lavori a Diquini e la nostra Onlus. Sul sito sopra indicato già ci si può fare un’idea. Ma presto contiamo di poter mettere anche sul sito della nostra Onlus foto e informazioni sul nuovo impegno haitiano, insieme alla selezione in corso dei materiali riportati dal Centrafrica da Nuccia ed Alessandra a fine missione.

I CONTI E IL RINNOVO DEGLI ORGANISMI DELL’ASSOCIAZIONE
Il bilancio 2009 e la relativa relazione integrativa approvati dall’assemblea, come quelli 2007-2008, parlano ancora una volta di conti in pressoché perfetto equilibrio fra entrate (euro 42.582,64 ) ed uscite (euro 43.646,48) con una disponibilità a inizio 2010 di euro 35.607,40. Se si tiene presente che nel 2009 sono stati effettuati ancora gli ultimi pagamenti per la costruzione straordinaria e che i primi mesi del 2010 confermano un trend di entrate pari se non superiore agli anni precedenti, gli investimenti straordinari decisi dall’assemblea trovano più che ampia copertura e giustificazione anche economica.
Ci fa inoltre piacere che a fronte di qualche socio perso per strada, anche nei primi mesi del 2010 si stiano registrando nuove iscrizioni: buon segno per Safà e per il nostro comune impegno in cui la condivisione è parte essenziale e motore dell’attività sociale. Infine, è doveroso informarvi che con l’assemblea di Giugno inizia l’ultimo anno di mandato della prima consiliatura della nostra Onlus. La assemblea 2011 dovrà eleggere il nuovo consiglio direttivo per il triennio 2011-2014. Il nostro Statuto consente l’elasticità del numero di consiglieri: possono aumentare, ridursi, rimanere invariati. L’importante è farlo con la passione e l’impegno che Stefania, Carlotta, Matteo, Luca e Stefano hanno voluto dimostrare a Nuccia e me in questo primo triennio di attività della Onlus. Un affetto e una partecipazione di cui li ringrazio pubblicamente insieme ai diversi soci che, pur senza incarichi formali, alla Onlus e all’asilo di Nico hanno dedicato, in diverse forme con diverse modi e attraverso differenti iniziative, tempo ed energie in un puro e semplice investimento di amore. Come ho detto in assemblea, c’è posto e c’e’ tempo per tutto e per tutti: per chi vorrà impegnarsi di meno e per chi vorrà farlo di più. Con l’inizio del 2011 se ne riparlerà. In estate, però, in genere, si ha più tempo per fare riflessioni e pensierini. A chi ne verranno, da settembre saremo qui a raccoglierli se ce ne saranno. Con l’impegno, in futuro, a trovare formule che renda magari più frequente -e certamente meno prolissa- la comunicazione a voi. D’altra parte, di cose da raccontare sull’asilo di Nico ce ne sono sempre tante. A risentirci in autunno.

Un grande abbraccio e buone vacanze da tutto il Consiglio Direttivo

Per il Consiglio Direttivo
Il Presidente
Giovanni Tortorolo
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