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Asilo Nicolò

Al via alla Safà il secondo anno di attività dell’asilo Nicolò

Safà/Roma Ottobre 2009

L’asilo Nicolò nella missione centrafricana della Safà ha iniziato il suo secondo anno di attività. Insieme ai nuovi iscritti al primo anno, hanno confermato l’iscrizione alla nostra scuola materna tutti i bambini della prima e della seconda classe dello scorso anno, mentre quelli della terza sono passati alla scuola primaria. Di questi ultimi i maestri delle elementari ci dicono un gran bene: dopo solo un mese di lezione, vedono un’enorme differenza, non solo didattica ma anche e soprattutto di socializzazione, fra chi - seppure per un solo anno- ha frequentato lo scorso anno l’asilo e chi invece arriva a scuola la prima volta dalle capanne e dalla giungla. Il fatto poi che le famiglie abbiano confermato la scelta di mandare i figli, pagando, ad una scuola che dell’obbligo ancora non è, è però il motivo di maggiore soddisfazione: ora l’asilo non solo è una realtà presente nel tessuto di Safà, ma la caratterizza e sta diventando normale, in tutte la famiglie dei villaggi, quanto meno porsi la domanda se mandare o meno i figli a scuola già a tre anni.

A Settembre 2009 si sono iscritti all’asilo 66 bambini: una decina in meno dello scorso anno per effetto della differenza fra ‘licenziati’ per le elementari e ‘primini’. Vi sono però altre diverse richieste di iscrizione da diversi villaggi della missione che Sandro intende valutare e inserire al momento opportuno, anche perché le novità dell’asilo quest’anno non riguardano solo i bambini e Sandro vuole che si omogeneizzino per prima cosa nuovi insegnanti e personale. Durante l’estate, infatti, è improvvisamente morto Dominique: il cuoco-factotum dell’asilo e della missione. Ora le sue funzioni alla nostra scuola sono state assunte da una delle tre donne che lo scorso anno assistevano le insegnanti, addette soprattutto alla pulizia dei bambini e della scuola. A sua volta questa signora africana à stata sostituita con un'altra donna del villaggio, che così ha trovato lavoro. Le tre maestre sono state confermate e a loro si è aggiunto un maestro maschio. Infine, e questa è forse la novità più importante, ha chiesto e ottenuto di occuparsi dell’asilo con funzioni di supervisione e coordinamento una delle nuove suore arrivate quest’anno alla missione: il che –speriamo- faciliterà a Sandro il lavoro e a noi l’accesso alle informazioni. Non appena avrà assunto le sue funzioni e saremo entrati in contatto con lei, contiamo di farvi avere sue generalità, foto e soprattutto notizie della scuola.

Più in generale, vi segnaliamo che il lavoro di Sandro e Mauro alle scuole della Safà ha assunto ormai una notevole eco nel Centrafrica: mai si erano viste tante scuole con tale cura nella preparazione dei ragazzi e nella formazione degli insegnanti nel passato recente del Paese. Cosa che, inevitabilmente, crea insieme ammirazione e invidie. A parlare – e dare maggior forza al loro lavoro sull’educazione- sono i l numeri. Alla CI, i più piccoli, la CP2, la CE1, quasi tutti promossi. Una selezione è stata invece fatta a livello
di CE2: 25 respinti su 63. E 39 respinti su 64 in CM1, due classi ereditate dalla scuola pubblica. Il livello era troppo basso per poter permettere agli alunni di frequentare l’ultimo anno di CM2 che prepara l’entrata al liceo. Alla scuola di Saguila, invece, ci sono stati solo 11 respinti su 158. A quella di Loko 11 respinti su 144. Gli alunni che hanno sostenuto l’esame di CM2 (l’ultimo anno della scuola primaria) sono stati tutti promossi. All’esame di ammissione al liceo sono stati ammessi 39 alunni di Safa su 41, a Saguila 17 ammessi su 17. Le due scuole superiori della missione sono risultate al primo posto tra tutti gli istituti della circoscrizione di Mbaiki, il capoluogo della Regione.

A fine agosto, poi, prima della ripresa della scuola, sono stati organizzati corsi di recupero per gli studenti più indietro. Al suono della prima campanella nelle varie scuole gestite dalla missione, oltre ai 66 cuccioli dell’asilo Nicolò, si sono presentati quest’anno 265 ragazzi a Safà, 123 a Paris Congo, 151 a Saguila, 203 a Loko 203. Un bell’esercito di studenti di elementari-medie-superiori, affidato a 21 insegnanti (oltre i 4 del nostro asilo).

Nel mese di agosto, a scuole chiuse, i 25 insegnanti sono stati per 24 giorni a seguire i corsi di formazione resi obbligatori da Sandro, pena il mancato rinnovo del contratto per il nuovo anno scolastico, offerti per il secondo anno da un’associazione francesce specializzata (‘Batali&rsquoWinking appositamente giunta in Centrafrica. E prima dell’apertura delle scuole hanno dovuto organizzare corsi di sostegno per i ragazzi lo scorso anno più ‘deboli’.

Come sapete, poi, a Safà per le scuole si lavora anche con il cemento. Vanno avanti i lavori per portare a termine le nuove classi a Paris Congo e sono stati trovati i finanziamenti per quelle di Loko. Ora però ha avuto inizio la stagione delle piogge e i cantieri (come sempre più frequentemente, le connessioni internet e via satelliti) sono continuamente interrotti. La missione, infine, non è solo scuola. E’ ormai in funzione, ad esempio, con personale ed ospiti in cosante aumento, l’ospedale della maternità iniziato a costruire 12 mesi fa e che sorge a pochi metri dall’asilo.

Come si vede, dunque, in Centrafrica le cose vanno e non si perde tempo. In Italia, grazie a voi, noi cerchiamo di reggere il passo.
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i bimbi di Safà all'asilo: la prima foto

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Eccolo il nostro gioiellino, la scuola materna “Nicolò”. I bambini iscritti sono 74: 33 di 5 anni, 27 di 4 anni, 14 di 3 anni. La scuola materna “Nicolò ha aperto le sue porte il 6 Ottobre. I bambini vengono a scuola alle 8.00 del mattino (in verità alle 7.00 qualcuno è già davanti alle porte). Vengono da diversi villaggi, magari accompagnati dai loro fratelli o sorelle più grandi che vanno alla scuola elementare. Dalle 8.00 alle 10.30 sono in classe per diverse attività, poi dalle 10.30 alle 11.30 gioco organizzato, dalle 11.30 alle 12.00 pranzo, poi gioco libero, e in fine altre attività fino alle 15.00. Abbiamo preparato uno scivolo e un’altalena inviatici dalla zia di Mauro, abbiamo preparato uno spazio gioco con la sabbia, un percorso attrezzato con diversi tronchi di legno, e poi abbiamo portato molti giochi dall’Italia, e soprattutto gi ochi d’intelligenza, di memoria, da fare nelle classi. A seguirli 3 insegnanti aiutate nelle cose pratiche da altre 3 donne che ordinano e tengono pulita la scuola, preparano la sala pranzo, e poi un cuoco. Cosa mangiano? Abbiamo cercato di rendere il piccolo pranzo un po’ vario: pasta, carne, pesce, uova, patate, formaggio, verdure locali, manioca, riso, fagioli (e mangiano tutto)…Alcuni di loro quando tornano a casa non mangiano, ben saziati, i loro genitori ci dicono che sono stanchi e vanno a dormire presto. Ah, i primi giorni quanti pianti, e la mamma, e le abitudini dei villaggi che a scuola cambiano…ma ora tutto fila liscio, imparano poesie, canti, e già si addentrano nella conoscenza di base della matematica, delle prime lettere, disegnano e fanno bei progressi…Bellissimi, e la nostra missione finalmente è più viva, più allegra. Cominciamo oggi ad inviarvi alcune foto, ma sono troppe. Domenica il vescovo, in v isita pastorale una settimana a Safa, dopo la messa, ha benedetto la scuola. La nostra piccola scuola materna è molto piaciuta al vescovo, che nel pomeriggio ha volutori vederla con calma. La scuola materna manca ancora delle nuove toilettes, che stanno per finire, di un terreno di calcio, ed altri spazi gioco. Piano piano.

Don Sandro

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All'asilo, piccoli di Safà

Oggi tutti gli amici di Nico e di Safa della Onlus 'Nico i frutti del Chicco' sono con voi. Il cuore batte forte. In bocca al lupo a tutti i piccoli ospiti di questo meraviglioso asilo. Forza ragazzi.

Roma, 15 settembre 2008

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Ultime news da Safà

Riprendiamo la slpendida notizia dal blog della missione:

Cari amici, un annuncio importante: L’ASILO NICOLO’ E’ UNA REALTA’ E TRA SETTE GIORNI APRIRA’ LE SUE PORTE ED ACCOGLIERA’ I BIMBI DELLA NOSTRA COMUNITA’.

Ve ne diamo soltanto l’annuncio, perchè abbiamo bisogno soltanto di contemplarlo e ringraziare.

Tra pochi giorni la gioia dei bambini lo trasformerà in qualcosa ancora di più bello. Grazie a tutti voi che ci avete creduto e in tempo record lo avete realizzato. Grazie

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L’asilo di Nico apre i battenti

15 Settembre 2008: l’asilo di Nico, l’Ecole d’enfance Nicolò a Safà in Repubblica Centrafricana, apre i battenti. Insomma, ci siamo. Abbiamo iniziato a stendere la nostra rete il 15 Novembre 2006 con la prima richiesta ad amici e conoscenti di Nico per capire se e quanti saremmo stati. Ora, esattamente 22 mesi più tardi, l’asilo che porta il nome del Chicco è una realtà. Dobbiamo dire grazie a noi stessi che con oltre 50 mila euro in due anni abbiamo assicurato la realizzabilità del progetto, alle altre realtà e persone che hanno contribuito autonomamente a sostenerlo (ad esempio, abbiamo saputo solo a evento già concluso che a Roma si è tenuta una rappresentazione teatrale di finanziamento dell’asilo che ha fruttato 1.500 euro in una serata), ma soprattutto a Don Sandro, Don Mauro e alla Comunità di Safà che lo hanno reso concretamente possibile, con un impegno, una tenacia ed un entusiasmo pari solo al bisogno e alla necessità che di una struttura per i più piccoli avvertono operatori e abitanti dei villaggi di Safà .

I prossimi due mesi serviranno per montare le finestre e pitturare le pareti del colore che il cuore grande di Sandro ha voluto affidare a Nuccia, pensando ai colori preferiti di Nicolò: la scelta è caduta su bianco e/o un celeste acceso: i suoi colori più luminosi. Non resterà poi che attendere l’arrivo di materiali, arredi e soprattutto dei piccoli ospiti per dare all’asilo anima e voce. Il grosso delle iscrizioni è attesto a inizio settembre, quando le famiglie faranno ritorno ai villaggi ora abbandonati per andare nella foresta a raccogliere Makongo: le larve di farfalle che in questo periodo cadono a terra e la cui vendita è fra le principali fonti di reddito delle famiglie di Safà.

Al momento sono già state pagate le iscrizioni di 8 bambini di diversi villaggi. A settembre ne sono previste un centinaio. La struttura potrebbe ospitarne fino a 200 (abbiamo fatto le cose in grande), ma i numeri devono tenere conto delle disponibilità effettive per fare in modo che l’asilo funzioni.

Nelle settimane scorse il ministro dell’Istruzione centrafricano ha visitato le strutture scolastiche di Safà (ormai un vero e proprio ‘polo formativo’, considerato che da settembre saranno in funzione il nostro asilo materno e tre scuole primarie). Il ministro è rimasto letteralmente entusiasmato dalle scuole e, in particolare, dal nuovo asilo. Per ottenere il riconoscimento governativo, che è indispensabile per operare per le strutture scolastiche private come la nostra, ci vogliono in genere molti mesi, fatti spesso di osservazioni, richieste, integrazioni dettate da gelosie, invidie (o magari altre richieste...) che i funzionari pubblici scolastici nutrono per il lavoro dei privati. Al termine del sopralluogo a Safà, il Ministro ha dato invece pubblicamente disposizione ai funzionari di consegnare al massimo in 15 giorni alla sua firma i documenti per l’autorizzazione. “Vi siamo grati per quanto state facendo per l’istruzione della nostra gente – ha detto il Ministro a Sandro – perché Safà ha fatto scattare l’interesse per la scuola nelle nostre famiglie e al contempo ha fatto e sta facendo riflettere molto noi autorità…”.

Sandro, d’altra parte, sta come sempre già pensando al futuro. E immagina tante ‘stanze dell’asilo’ in diversi villaggi di Safà, in modo da spronare le comunità ad organizzare ‘asili in famiglia’ vicini alle abitazioni anziché congestionare il Jardine d’Enfance e costringere i bambini più piccoli a spostamenti chilometrici lunghi, faticosi e magari anche pericolosi.

All’asilo di Nico (in attesa di banchi, lavagne, quaderni, libri , penne, colori, etc. che sono stati ordinati) è già tutto pronto anche per la ‘didattica’. Le tre maestre che sono state formate nel corso di quest’anno sono ora di nuovo a Safà e torneranno in città ancora dal 18 al 31 Agosto per l’ultimo corso di aggiornamento.

Nelle prime due settimane i bambini potranno restare all’asilo fino a mezzogiorno, per consentire loro un periodo di adattamento. A regime, invece, oltre alla prima colazione, avranno anche un piatto caldo a pranzo e l’orario scolastico terminerà alle 16,30, come nelle scuole primarie. I comodi dormitori, che nella sua ‘grandeur’ Don Sandro ha fatto costruire all’asilo, consentiranno anche i riposini pomeridiani indispensabili alla prima infanzia.

Ogni sabato Sandro si riunirà con le maestre per fare il programma di lavoro della settimana successiva, in modo che ogni giornata/settimana avrà degli obbiettivi verificabili. Quello del primo giorno di scuola è già stabilito: si chiamerà “la conoscenza della nostra nuova scuola”.

I programmi rispecchieranno quelli ministeriali centrafricani: è condizione indispensabile per il futuro ‘portfolio’ scolastico dei piccoli di Safà e per il riconoscimento governativo. Ma saranno integrati con attività non previste dallo Stato, a cui invece Sandro intende dedicare ampio spazio: progetti musicali e teatrali, ad esempio.

Infine, sarà compreso nella ‘retta’ che le famiglie pagheranno per iscrivere e mantenere i bambini all’asilo anche un grembiulino personale da indossare a scuola (e che da lì non dovrà mai uscire a fine giornata) per la cui realizzazione è ingaggiata e al lavoro una ‘mamma’ di Safà molto abile nel cucito.

Se il nostro asilo voleva essere prima un seme e poi un frutto del Chicco, certamente a Safà è stato preziosamente messo a dimora. Faremo il possibile per averne cura. Il compito della nostra Onlus non è altro che questo.
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Foto da Safà

Francesco, che cura il bel sito della missione di Safà, ha messo online delle foto più recenti che mostrano l'ultimazione del tetto dell'asilo ed i primi lavori di intonacatura.


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I progressi dell'asilo... in video


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Proseguono i lavori dell'asilo

La costruzione dell'asilo prosegue spedita, nonostante qualche imprevisto. Don Sandro ci ha infatti raccontato nella sua recente visita in Italia di come l'entusiasmo che è montato intorno all'asilo abbia indotto la missione a ripensare ed ampliare il progetto iniziale. La costruzione della scuola sarà ultimata entro l’estate, i mesi estivi serviranno per raccogliere le iscrizioni nei villaggi, a ottobre l’asilo dovrà entrare in funzione. Il personale dell’asilo, tutto centrafricano, sarà composto da tre insegnanti –dall’ottobre 2007 e fino al prossimo giugno impegnate a Banguì, capitale del Centrafrica – in corsi e stage di formazione, nonché da altre sette persone addette a pulizie, refezione, assistenza bambini. Rispetto ai cinquanta bambini inizialmente previsti, l’asilo aprirà con cento alunni . Questo a causa dell’alta richiesta di adesione pervenuta alla missione, in assenza di qualsivoglia altra struttura per l’infanzia di età inferiore a quella della scuola dell’obbligo nelle vicinanze dei villaggi. L’aumento di bambini (Don Sandro parla di un potenziale di circa 300 bambini utenti dell’asilo a regime) e la grande attesa suscitata nei villaggi dalla notizia dell’apertura di un asilo, ha quindi reso necessario ampliare le strutture e utilizzare materiali che ne consentano una lunga resistenza, con inevitabile allungamento della durata dei lavori ed aumento dei costi. Un altro ostacolo è venuto dal prezzo altalenante del cemento che in Centrafrica crea dei veri e propri vuoti di offerta: settimane intere nelle quali semplicemente il cemento diventa irreperibile. Ciò nonostante ci siamo quasi, e le foto qui sotto testimoniano i progressi.


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Progressi che Don Sandro ci racconta anche online nel sito della missione da cui alcune di queste foto sono tratte...

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