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L’associazione no-profit Nico i frutti del Chicco è nata nel 2007, dopo la morte improvvisa, nel sonno, del piccolo Giuseppe Nicolò Tortorolo. Nico aveva allora 4 anni. I suoi genitori, insieme ad alcuni amici, hanno creato un’associazione in forma di Onlus che ha finanziato la costruzione e il mantenimento dell’ “Asilo Nicolò” e poi anche del “College Nicolò”. Si tratta, rispettivamente, di una scuola materna e di una scuola secondaria, realizzate da padre Sandro Canton e padre Mauro Milani. Sandro e Mauro sono Canonici Regolari Lateranensi nella missione della Safà, un gruppo di villaggi a ridosso della giungla della Repubblica del Centroafrica. La Safà, più precisamente, è situata a circa 120 Km dalla capitale Banguì, nella provincia di M’Baiki.

Il grande impegno dell’associazione per l’asilo e il liceo Nicolò è stato accompagnato, negli anni, da finanziamenti diretti anche alle scuole primarie della missione. In particolare nei villaggi di Paris Congo e Scad. A tali iniziative si è accompagnato il finanziamento della realizzazione di un piccolo ospedale per la maternità, centro di primo soccorso anche per i bambini delle scuole e dei villaggi della Safà.

Nel corso di questi anni di attività, l’associazione ha rivolto la sua attenzione anche a bambini in difficoltà in Italia (una libreria nel Reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma, un contributo alla ricostruzione dell'Asilo pubblico di Monterosso danneggiato dall'alluvione nelle Cinque Terre) ed in altri paesi poveri del mondo, seminando “frutti del Chicco” attraverso il finanziamento di specifici progetti in Haiti (una casa famiglia per bambini senza genitori), in Costa d'Avorio (una scuola di alfabetizzazione), in Malawi (due centri di telemedicina a distanza), una postazione di telemedicina in Togo. Nell'estate 2015 i Canonici Regolari Lateranensi hanno riconsegnato la missione al vescovo di 'M'Baiki alla cui diocesi centroafricana la Safà appartiene. L'associazione Nico i Frutti del Chicco ha garantito il proprio finanziamento alle scuole Nicolò per altri due anni scolastici a chi si impegnerà a mantenere in funzione l'asilo e il liceo alla Safà.

In primo piano

Il contagio della telemdicina

A scuola di telemedicina. Già, perché ovviamente per far funzionare i consulti a distanza la bacchetta magica non serve e nemmeno i consigli degli sciamani. Così non resta che studiare. Dream e Ght organizzano per questo due o tre corsi di formazione l'anno, uno sempre in Europa e almeno uno in Africa per mettere gli operatori in grado di far funzionare il sistema. Per chi non mi ha seguito finora dico che Dream e Ght si occupano, in modi diversi, ma omogenei e complementari, di salute principalmente in Africa.
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La ONLUS senza Safà, il ciclo si chiude. Nel 2016 nuove postazioni di telemedicina in Centrafrica

A seguito di una ponderata riflessione Presidenza e Direttivo ritengono di non voler proporre per il 2016 progetti da realizzare in proprio ex novo sulla falsariga di quanto fatto in questi dieci anni con le scuole Nicolò alla Safà insieme ai Canonici, volendo invece impegnarsi ancora nel radicamento della telemedicina in Africa e dell suo utilizzo in particolare a favore dei bambini, grazie alla collaborazione con Ght Onlus, oltre naturalmente al mantenimento delle scuole esistenti e degli studenti della Safà.
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Don Sandro e Don Mauro lasciano la Safà, le scuole Nicolò restano.

I padri italiani dei Canonici Regolari Lateranensi don Sandro Canton e don Mauro Milani con l’inizio dell'anno scolastico 2015-2016 non saranno più alla Safà. Nell’estate 2015 il loro ordine ha riconsegnato al Vescovo della diocesi centrafricana di M’Baiki la missione che era stata loro affidata poco più di dieci anni fa. Sandro è dovuto rientrare in Italia per assistere il padre non più autosufficiente. Mauro non avrebbe potuto restare solo e non si sono trovate altre soluzioni interne al loro ordine sacerdotale.
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Nuova postazione Ght di teledicina Nicolò in Guinea, al centro Dream di Conakry.

Nel 2016 l'associazione ha finanziato la realizzazione di una nuova postazione Nicolò di Telemedicina presso il centro Dream della Comunità di sant'Egidio a Conakry, capitale della Guinea. La postazione è stata resa operativa in occasione della Pasqua 2016.
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Prima postazione Ght di telemedicina Nicolò in Centrafrica, al centro "Joie de Vivre" di Bangui'.

Grazie a una nuova collaborazione conAmici per il Centrafrica Onlus è stata realizzata fra fine 2015 e inizio 2016 la prima postazione Ght di telemedicina Nicolò a Banguì, capitale della Repubblica del Centrafrica. La postazione è attiva presso il nuovo centro di assistenza all'infanzia "Joie de vivre" aperto da affidata Amici per il Centrafrica. Il suo funzionamento è stato affidato alla cooperante francese Lucie Peters che, dopo una prima formazione in Italia Ght, ha frequentato a Maputo, in Mozambico, il corso di aggiornamento Ght coordinato dal dott.Michele Bartolo. L'associazione Nico i Frutti del Chicco ha finanziato la realizzazione della postazione e finanziato formazione e aggiornamento della cooperante.
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Le responsabili delle postazioni di telemedicina Nicolò di Bangui' (Centrafrica) e Amakpape' (Togo) al corso di aggiornamento Ght di Maputo, In Mozambico.

Nel febbraio 2016 l'associazione ha finanziato la partecipazione delle due responsabili della postazione Nicolò di telemedicina presso il centro "Joie de Vivre" di Amici per il Centrafrica Lucie Peters e della postazione Nicolò di telemedicina ad Amakpapè in Togo, Chiara Razzi Di Nunzio al corso di formazione a Maputo, in Mozambico, organizzato da Ght.

Inaugurata la postazione di telemedicina Nicolò della Ght in Togo ad Amakpapè.

E' stata inaugurata in Togo una nuova postazione Nicolò di telemedicina della Global Health Telemedicine (Ght) finanziata dalla nostra associazione. La postazione è attiva presso l’infermeria della missione italiana “Cuori Grandi” nel villaggio di Amakpapè, frutto di una collaborazione anche con la Luconlus di Roma che da tempo sostiene progetti con quella missione. Ad installare la postazione, formare il personale dell’infermeria e offrire una settimane di visite e consulenze pediatriche è stato Luca Tortorolo, pediatra responsabile per la telemedicina della nostra onlus che ha operato in stretto raccordo con Ght e Luconlus. Luca è stato accompagnato dalla giornalista-blogger Luisa Cordova da noi inviata ad Amakpapè con lui per raccontarci e raccontare al meglio la nuova frontiera che la telemedicina può rappresentare e sta già rappresentando per i paesi più poveri dell’Africa..
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04/02/13 14:48 - Categoria: Haiti Siamo tornati da qualche giorno da un viaggio in Haiti, molto stancante per due della nostra età, e c'è voluto un po' per riprenderci. Abbiamo passato Natale e Capodanno con Roberto ed Emilia, e finalmente abbiamo conosciuto personalmente Philippe, Marie Carmel, i bravissimi genitori della casa famiglia di Diquini, i bambini e il resto della piccola comunità che seguiamo, noi da lontano, e Roberto che vive nel paese, da vicino. E quello che abbiamo visto ci ha commosso e dato gioia. I bambini stanno benone, sono allegri, curiosi, vivaci, birichini. Già questo mi sembra un miracolo data la storia dolorosa di ognuno di loro, ma basta vedere il rapporto che hanno con Philippe e Marie Carmelo per capire come il miracolo sia possibile. È un rapporto di tenerezza e amore così spontaneo e naturale da entrambe le parti che tocca il cuore e spiega molte di quello che vediamo. Tutte le opere di ristrutturazione e miglioramento degli ambienti, avviati nel 2011 sono stati terminati, e sono lì a testimoniare la generosità vostra e di molti altri. C'è una piccola targa sulla porta dell'aula polifunzionale con il nome di Niccolò (veramente hanno lasciato fuori una "c"). Mi ha colta di sorpresa, anche se era prevista, e mi ha molto commossa perché a Diquini ci sono davvero i frutti di quel Chicco che avete seminato. (Dà un'occhiata alle foto che ho cercato, molto maldestramente di ridurre per allegarle. Cercherò di fare un updating del sito e di inserire tutte le foto). L'ultimo acquisto al quale abbiamo contribuito, quello di un pulmino di seconda mano, è utilizzato non solo per accompagnare a scuola i bambini, ma anche, e proprio durante le vacanze di Natale, per permettere a Philippe di accompagnare i bambini in gita al mare o in montagna. Anche se la proprietà su cui sorge la casa famiglia è molto ampia e bella, con grandi alberi tipici della flora autoctona di Haiti (di quel che rimane dopo la deforestazione degli ultimi 100 anni), uscire in gita è sempre una gran festa e un’esperienza di crescita. I bambini ospitati sono ora 34. Nel mese di dicembre sono arrivati altri due gemellini di 3 anni, Angel and Angenael (la mamma è morta nel terremoto quando avevano un mese e adesso il papà è stato ricoverato in un ospedale psichiatrico. Non hanno altra famiglia.) Con ottimismo e speranza sono stati accolti, anche se questo significa riorganizzare di nuovo gli spazi e probabilmente crearne di nuovi sfruttando lo spazio esterno all'edificio. Insieme a Philippe e Marie Carmel stiamo cercando di capire quale potrebbe essere la soluzione migliore. È un progetto che cresce come non è sempre possibile prevedere, con l'aiuto generoso di molti, nel segno della speranza e nella determinazione ad andare avanti, con impegno e fiducia. Anche l’intero paese di Haiti scommette ogni giorno sulla speranza; molti segnali sono positivi, ma la desolazione e il degrado della città colpita dal terremoto stringono il cuore. Eppure, la vita è comunque più forte della morte, e risorge ogni giorno dalla distruzione, per opera di uomini e donne coraggiosi e indomiti. Guardiamo anche noi con serenità al futuro, fiduciosi che con il sostegno di tutti potremo continuare a far crescere questi splendidi bambini e ad aiutarli in un cammino verso una vita dignitosa. Grazie, caro Giovanni, della fiducia, dell'affetto e dell'aiuto molto concreto di questi anni. Buon anno a te e a tutta la tua famiglia.

Franca

 

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