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Una carrellata di immagini, che testimoniano di come l’asilo, in questi due anni, sia diventato una piccola oasi in un mondo di straordinarie bellezza naturalistiche, ma anche di povertà e arretratezza. Foto di bimbi che frequentano la struttura, dei loro sorrisi, dei loro giochi, ma anche foto che testimoniano una realtà incredibilmente dura , dove il più forte prevale sul più debole. Nel Jardin d’Enfance Nicolò i bambini imparano che c’è dell’altro rispetto alle loro capanne di assi sconnessi, rispetto al loro cibo cotto a terra e servito con le mani; imparano che i vestiti possono essere diversi dagli stracci poveri e sporchi; imparano le regole del vivere sociale: ad aspettare il proprio turno, a rispettare l’altro, a risolvere le liti con il dialogo, a condividere i giochi, confrontarsi con regole uguali per tutti e a collaborare l’un con l’altro. Le foto sono il tentativo di testimoniare tutto questo. C’è anche una carrellata fotografica della festa dell’accoglienza, la festa che avevano preparato per Alessandra e Nuccia, e in cui i bambini hanno interpretato piccole scene ispirate alla vita del villaggio e ai “messaggi” assorbiti: la lite al pozzo tra le donne che pompano l’acqua (e che si può risolvere con la parole),  la truffa al mercato sul prezzo del pesce (e che priva qualcun altro del guadagno) , il ladro “colto” in flagrante ( che rovina la reputazione della comunità).

. Valori fondamentali che però sono andati persi  in una società, come quella centrafricana, cha ha subito una lunga colonizzazione e ha perso la sua cultura tradizionale. All’asilo i bambini –come si vede dalle immagini- incominciano anche a disegnare, colorare, fanno esercizio di prescrittura e precalcolo e i risultati già si vedono: i bambini che sono usciti dall’asilo sono gli stessi che hanno ottenuto le performances migliori una volta arrivati a scuola. Nelle foto si intravedono anche la tre insegnanti, le assistenti, Suor Rene-Marie, e don Mauro Milani che cura personalmente la vita giornaliera della struttura: decide il menu, segue la crescita dei piccoli e li fa anche giocare. Per dare un’idea dell’ambiente naturalistico e sociale in cui l’asilo si trova, una serie di immagini mostra i villaggi circostanti, e i loro abitanti. 

 

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