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Ad aprile 2015 è stata installata in Togo una nuova postazione Nicolò di telemedicina della Global Health Telemedicine (Ght) finanziata dalla nostra associazione. La postazione è stata attivata presso l’infermeria della missione italiana “Cuori Grandi” nel villaggio di Amakpapè, frutto di una collaborazione con la Luconlus di Roma che da tempo sostiene progetti con quella missione. Ad installare la postazione, formare il personale dell’infermeria e offrire una settimane di visite e consulenze pediatriche è stato il nostro pediatra Luca Tortorolo, responsabile per la telemedicina della nostra onlus che ha operato in stretto raccordo con Ght e Luconlus. Luca è stato accompagnato dalla giornalista-blogger Luisa Cordova da noi inviata ad Amakpapè con lui per raccontarci e raccontare al meglio la nuova frontiera che la telemedicina può rappresentare e sta già rappresentando per i paesi più poveri dell’Africa. Nei 4 giorni della campagna pediatrica che ha accompagnato l’avviamento della postazione di telemedicina Nicolò sono stati effettuati 345 accessi mentre i teleconsulti effettuati sono stati 9, per lo più dermatologici e cardiologici.

Diario di viaggio in Togo di Luisa Cordova

TELEMEDICINA EXPORT - In Togo per portare la telemedicina a Amakpapè. Vedere e toccare apparecchiature e computer, osservare i dati impilarsi sugli schermi e immaginare l'interfaccia in qualche sperduto villaggio dell'Africa più o meno fonda, fa un certo effetto. Insomma, il primo sguardo personale sulla telemedicina è meravigliato. Non per 'i progressi della scienza e della tecnica', che, vabbè, si sanno o si immaginano. No, più per il gran numero di persone che regalano pezzi di tempo, denaro, idee alla non trascurabile causa di aiutare sconosciuti, perdipiù lontanissimi. Leggi il post completo

IN TOGO A DUE PASSI DALLE ELEZIONI - Poiché la politica resta il mio primo amore, sebbene ormai da tempo contrastato da fato ed eventi, sono andata a farmi due fatti dell'ordinamento del Togo. E ho scoperto che le prossime elezioni presidenziali dovrebbero essere il 25 aprile. Dovrebbero, dico, perché sono state rimandate più e più volte. Comunque, a leggere qua e là, questa dovrebbe essere l'ultima data utile. Intanto sul sito della Farnesina c'è un fragile alert con il quale “si raccomanda la massima prudenza ai connazionali che dovessero recarsi in Togo, evitando luoghi di eventuali manifestazioni e assembramenti e, in genere, qualunque situazione potenzialmente pericolosa”. Leggi il post completo

EBOLA E VISTI - Aeroporto di Lomè, golfo di Guinea, Togo, Africa. Si fa presto a dire che l'Africa è un continente e qui l'ebola è lontana come a Roma. Loro, i togolesi, comunque ci stanno attenti e non transigono. Già sul l'aereo distribuiscono un modulo, oltre alla normale carta di sbarco, per i dati sanitari. Vogliono un recapito telefonico in loco e ci tengono a sapere in quale posto eri seduto a bordo. Così just in case... Leggi il post completo

NOTTE DI STELLE RANE E GRILLI - La prima notte ad Amakpapè non me la dimenticherò. Abbiamo viaggiato tutto il giorno. Roma-Parigi e poi Parigi-Lomè. Buio pesto e la corsa in macchina dall'aeroporto un po' interrogativa. Parecchi camion giacciono all'oscuro sul ciglio. Se non si sta attenti -discorre Federica- ci si pianta dentro. Ieri sono morti in sei per questo sul ponte cinese'. Perché cinese? 'Perché i cinesi in Togo hanno l'appalto delle strade, le fanno costruire ai loro galeotti che importano qui', spiega. Nel mondo ce ne sono di business strani... Leggi il post completo

L'INAUGURAZIONE - Il 19 aprile è il gran giorno, l'inaugurazione della scuola, una palazzina rosa a tre piani che sembra un po' una cattedrale nel deserto, ma che, considerando quanti bambini si affollano ovunque, basta appena per nido, primarie e medie. Ben visibile anche da lontano, sembra porsi a punto di riferimento. Geografico e non. I bambini, c'è da dire, sono disciplinati, sorridenti e bellissimi . Leggi il post completo

IL RICHIAMO DEL PEDIATRA - Non c'è molto da scherzare, ironia ad alleggerire non ne viene. Luca, il pediatra venuto da lontano, e Chiara,l'infermiera, lavorano ventre a terra dalla mattina alle 8 fino a quasi il tramonto. Molti si sono prenotati da settimane per la visita di un pediatra. L'anticamera all'aperto è affollatissima e caldissima. Aspettano tutti con pazienza. Pianti se ne sentono pochissimi. Storie terribili invece a gogo. Non sono cuor di leone, me ne devo andare spesso. Più che altro per la sensazione di impotenza. Bambini condannati a non camminare, con braccia offese, malarici al 90 per cento. Piccole storie. Le facce delle madri sono sempre impassibili, Leggi il post completo

LOGICHE DI MERCATO - Il martedì è giorno di mercato ad Amakpapé. Non sono orari standard. Verso le 10, inopinatamente proprio quando il caldo comincia a salire, le donne occupano le bancarelle, strutture di legno con tetti di paglia. Tirare fuori le merci prende il suo tempo. Contrattare, non si contratta. Anche le foto sono poco amate dagli adulti quanto invece i ragazzini sgomitano per essere immortalati e rivedersi ridendo diventa così appetibile. Leggi il post completo

ALBERI D'AFRICA - Degli alberi d'Africa Il primo è naturalmente il baobab. Il più simpatico, l'avevo visti solo in Madagascar, ma pochi e di grandissime dimensioni. Qui invece sono sparpagliati a caso e ovunque. E poi c'è il tek. Legno durissimo, insegnano già Emilio Salgari e le tigri di Mompracem. Cresce svelto e ha foglie enormi. Anche spropositate rispetto al fusto. Con una grande ci si può avvolgere. Leggi il post completo

JOGGING IN TOGO - E anche questa è fatta. Posso aggiungere il Togo all'elenco dei paesi nei quali sono andata a fare jogging. Per una volta non sono andata da sola ma con alcuni del team con cui sono partita dall'Italia. Tutti maratoneti, vabbè, non c'e confronto. Comunque, é stato molto divertente e interessante andarsene per viottoli e stradine rosse in mezzo a campi più o meno coltivati, villaggetti e qualche baobab qua e là. Il caldo fa il suo lavoro con grande determinazione anche alle 6 del mattino Leggi il post completo

CHEZ ZAIROIS - Per due sere di seguito siamo usciti a cena. Mondanità di villaggio. 'Il' locale è quello di Zairois. L'unico pare, e non stento a crederlo, che abbia standard di pulizia accettabili. Che poi, in questo senso, la penombra quasi buio in cui si mangia aiuta ... Per la prima sera, eravamo tanti, abbiamo perfino telefonato e prenotato. Così, appena arrivati, poiché il dehors vero e proprio era occupato, hanno portato un tavolo e delle panche sulla terra battuta e ci hanno accomodato li. Lggi il post completo

TELEMEDICINA - I PRIMI RISULTATI - Poco a poco l'infermeria è diventata il punto nodale per tutti. Il portico affollato di bambini e adulti, per lo più mamme ma anche qualche papà, dà da pensare. Quello spazio fuori della porta sembra avere vita propria. Come il secchio dell'apprendista stregone trabocca e trabocca, non importa quante visite si facciano. Per queste persone ai margini della foresta avere un dottore proprio per i bambini deve essere molto confortante anche con il tempo stretto stretto. Chiunque di noi, più o meno qualificato, ha speso del tempo lì dentro cercando di rendersi utile. Leggi il post completo

LE OPPORTUNITA' SOCIALI DEL TOGO - Scolari, apprendisti, operai: ovvero opportunità sociali in Togo. Farsi largo un po' non è semplice, tra le capanne di fango compresso. Ai giovani si aprono vie faticose e impervie. Chi vuole smettere di studiare per imparare un mestiere, esclusa la scuola professionale che è molto cara, può scegliere la strada dell'apprendistato. Che in Togo assume quasi la faccia di una schiavitù minorile.Aspiranti parrucchieri, falegnami, sarti e via discorrendo di artigiani vari, si mettono a servizio e pagano pure.Leggi il post completo

CAMPO SCUOLA OLTRE LE FRONTIERE - Le scuole sono chiuse fino al 4 maggio. Le elezioni del 25 aprile richiedono riflessione. Bambini in libertà dunque. Sparpagliati nella foresta e dintorni. Molto meglio che stiano alla missione dove saranno comunque intrattenuti. Così eccoli qui ogni 7.30 del mattino, vispi e pronti a tutto. Assai individualisti, metterli in un gioco di squadra è un po' una impresa. Massimo e Nicola li hanno messi in pratica proprio tutti, ma insomma possiamo dire che non ci sono state performance agonistiche di rilievo.Leggi il post completo

MAL DI MATTONE - Quando si crea qualcosa dal nulla, ovvio che ci si deve dare una mossa. La missione Cuori grandi è sorta nel bel mezzo della foresta togolese a un tiro di schioppo da un paio di villaggi di fango e frasche. Sì sì proprio quella Africa lì, che uno pensa sia rimasta solo nel fondo fondo del continente e invece sta anche ai bordi della strada statale. Leggi il post completo

STORIE DI TELEMEDICINA - YAYRA, NEONATA A SETTE MESI - Dopo aver partecipato all'avventura di installare la telemedicina nella missione di Amakpapè, in Togo, con Michele Bartolo di Ght, abbiamo pensato che sarebbe stato interessante vedere come funziona nella realtà delle settimane e dei mesi. I risultati dell'unione delle forze di Ght, Nico i frutti del chicco e Luconlus. Alla prova 'senza rete', insomma. Fa da apripista questa storia. Sembrava destinata a concludersi bene e invece la fine è molto triste. Leggi il post completo

STORIE DI TELEMEDICINA - FREDRIC E LO SCORPIONE DEL GRANO - Frederic io l'ho conosciuto personalmente ad Amakpapè. Un ragazzino sveglissimo, servizievole, intelligente e con un gran senso dell'umorismo. Così rendermi conto che era finito tra i 'casi' della Telemedicina è stato uno shock. Meno male che, posso anticipare, la storia finisce bene e lui è di nuovo sul campo. Leggi il post completo

Scritti per noi

TELEMEDICINA - n Togo per portare la telemedicina a Amakpapè. Dal 18 al 24 aprile 2015. Già prima di partire, vedere e toccare apparecchiature e computer, osservare i dati impilarsi sugli schermi e immaginare l'interfaccia in qualche sperduto villaggio dell'Africa più o meno fonda, fa un certo effetto.Leggi tutto

VITA IN MISSIONE - Ad Amakpapè, alla missione Cuori grandi sono stata una settimana. Giusto il tempo per una occhiata a una vita completamente diversa. Anima e fulcro sono tre donne, suor Patrizia, suor Maristella e Federica. Ciascuna ha il suo ruolo e si completano come orchestra.Leggi tutto

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