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Cari amici diNico,
come facile da immaginare per tutti voi, non è semplice per me -come per tutto il Consiglio direttivo della onlus Nico i Frutti del Chicco- comunicare ufficialmente che a fine 2017 l’associazione cesserà di esistere. Lo scioglimento avverrà a dieci anni esatti dalla sua nascita, nell’autunno del 2007, nello stesso studio notarile milanese della nostra socia fondatrice e grande amica di Nico Stefania Rosa, dove nelle prossime settimane torneremo per l’assemblea statutariamente dovuta. Lo facciamo però con la serenità che deriva dalla consapevolezza e dalla convinzione profonda che la missione comune, che ci eravamo assegnati 10 anni fa, di seminare insieme per qualche tempo nel nome di Nicolò possibili frutti a vantaggio di altri bambini del mondo più svantaggiati, è stata realizzata e ora giunge a compimento, con buoni motivi di soddisfazione e compiacimento. Non sta certo a noi giudicare i risultati concreti di questa attività. Mentre è sicuramente nostro desiderio, prima ancora che dovere, riassumerveli in quello che vuole essere un bilancio finale di cui poi resterà testimonianza nei vari Paesi del mondo dove i semi del Chicco sono stati messi a dimora. Come anche sul web, al sito www.nicoifruttidelchicco.org, di cui è in corso un restyling di aggiornamento per consentire di ricordarci e ricordare sempre cosa e come è stato fatto insieme in questi dieci anni. Complessivamente i soldi che abbiamo gestito dal 2007 al 2017 sono stati poco meno di 593mila euro.

Sono stati il risultato di donazioni, quote sociali di iscrizione annuale alla onlus, versamenti dallo Stato per effetto delle indicazioni a favore di Nico del 5x1000 Irpef nelle dichiarazioni dei redditi dall’anno 2008 all’anno 2015. Di questi 593mila euro, non meno di 568mila sono stati spesi direttamente in Paesi poveri del mondo per realizzare concretamente e immediatamente progetti di assistenza all’infanzia. Nel dettaglio, i frutti del Chicco che abbiamo seminato insieme in questi dieci anni sono stati:

  • il finanziamento di costruzione e funzionamento di due scuole Nicolò in Centrafrica (l’asilo e il liceo alla Safà);
  • la realizzazione di 10 postazioni Nicolò di telemedicina no profit Ght in Paesi poveri dell’Africa: una in Centrafrica (a Banguì), due in Congo (una ad Amakpapè e una a Lomè), tre in Guinea (a Conakry, Saint Gabriel e Fassià), due in Malawi (una a Matenga Wa Ntenga e a una Blantyre),una in Mozamibico (a Chokwe), una in Rwanda (a Gakoma);
  • il finanziamento di progetti sanitari e assistenziali per la comunità centrafricana dei villaggi della Safà (partecipazione alla costruzione dell’ospedale della maternità; realizzazione di una nuova torre cisterna di raccolta dell’acqua);
  • il finanziamento di diversi progetti a sostegno di attività e lavori di ricostruzione/manutenzione della casa famiglia per bambini senza genitori “Maison des Petis du Diquini” ad Haiti;
  • il finanziamento del progetto di alfabetizzazione della comunità di Villaregia a Saint Laurent in Costa d’Avorio;
  • il finanziamento di acquisto di materiali , attrezzatura e corsi di formazione del personale per la “Nursery area Nicolò” dell’ospedale di Tosamagagna in Tanzania;
  • la partecipazione finanziaria alla missione umanitaria di invio di generi di prima necessità, alimentari e sanitari, in Centrafrica durante la guerra civile 2014, promossa dall’associazione Amici per il Centrafrica Onlus in collaborazione con il Pam;
  • il finanziamento della ricostruzione della scuola materna pubblica di Monterosso al Mare, dichiarato inagibile a seguito dell’alluvione del 2011 alle Cinque Terre;
  • la fornitura periodica di materiali (libri e giochi) alla ludoteca “Nicolò” presso il reparto di oncologia pediatrica del Policlinico A. Gemelli presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Oltre a ciò, sono state finanziate tre missioni in Centrafrica alla Safà di esponenti del direttivo e sacerdoti dei Canonici Regolari Lateranensi e diverse iniziative di formazione e diffusione della telemedicina no profit Ght . La nostra attività, inoltre, si è svolta spesso in questi anni in forte collaborazione con altre realtà associative no profit: Ght onlus, Luconlus, Amici per il Centrafrica onlus, Cuamm-Medici per l’Africa, Sartini e naturalmente i Canonici Regolari Lateranensi fin dal momento dell’apertura della loro missione alla Safà. Molti di noi ora proseguiranno, per loro personale scelta, un impegno no profit nella Ght Onlus di Roma, la cui attività per la diffusione e il funzionamento di centri di telemedicina nei paesi più poveri del mondo con teleconsulenze dall’Italia di medici specialisti a favore di personale sanitario e volontari impegnati nelle aree più svantaggiate del pianeta, negli ultimi anni ha affiancato le scuole Nicolò della Safà in Repubblica Centrafricana quale beneficiario primario dei nostri finanziamenti. Motivo per il quale il consigliere Matteo Rizzolli prima e da ultimo anche il sottoscritto hanno accettato la proposta di Ght Onlus di entrare a far parte del consiglio direttivo dell’associazione, sentendoci entrambe impegnati a svolgere una funzione di garanti sull’utilizzo effettivo delle non irrilevanti somme che gli amici di Nico hanno destinato allo sviluppo della telemedicina no profit in Africa.

Del pari, è motivo di garanzia e tranquillità per tutti noi, il controllo e la sorveglianza che don Sandro Canton e don Mauro Milani continuano a svolgere rispetto al funzionamento delle scuole Nicolò alla Safà. La nostra associazione era nata 10 anni fa per sostenere il loro impegno a dotare di un polo scolastico la comunità della Safà, a ridosso della giungla della Repubblica Centrafricana. Una nazione che allora era sconosciuta al mondo e che ora grazie a Papa Bergoglio è diventato un centro importante di progetti di cooperazione allo sviluppo internazionale. Don Sandro e don Mauro sono andati via oramai dal Centrafrica da oltre due anni, ma i Canonici Lateranensi - di cui Sandro è diventato nel frattempo Superiore per l’Italia- tramite loro continuano a tenere i rapporti con chi gestisce le scuole Nicolò da cui ricevono rapporti periodici ed a cui inviano finanziamenti nella misura nel tempo e alle condizioni da loro ritenute opportune. La valutazione sul lavoro condotto dalle suore che stanno gestendo l’asilo Nicolò è estremamente positiva. Non altrettanto sembra purtroppo potersi dire per il liceo. Per questo abbiamo deciso un supplemento di finanziamento per l’asilo Nicolò, seppure non previsto. In ogni modo Sandro e Mauro hanno tutti gli strumenti finanziari, di esperienza e di relazioni per gestire al meglio situazione e rapporto. La diversa condizione delle due scuole Nicolò della Safà e i due anni di loro gestione diversa da quella di don Sandro e don Mauro non possono che confermare l’opportunità di sciogliere la nostra piccola onlus a fine 2017 e portare il più possibile di nostre conoscenze, relazioni, impegno in Ght dal 2018. Non avevamo e non abbiamo struttura e mezzi per essere una onlus operativa indipendentemente da progetti finanziati e conoscenza diretta delle persone che li portano avanti in loco. Se a ciò si aggiunge l’idea iniziale, mai modificata di Nuccia e mia, che Nicolò andasse trattato come gli altri nostri figli e quindi prima accompagnati e poi progressivamente lasciati liberi dalle nostre scelte per loro conto, ecco spiegata la serenità che ci accompagna come Consiglio direttivo in questo non facile congedo. Unita all’auspicio che esso rappresenti per molti amici di Nico solo un arrivederci in Ght dal prossimo anno. Ringrazio personalmente tutti voi, soci donatori e semplici sostenitori della Onlus di Nico per l’amicizia e la collaborazione di questi anni, indispensabili per ciò che si è realizzato e di aver fatto compiere a Nico altri passi avanti su questa terra dopo la sua scomparsa a quattro anni nel 2005. Come papà di Nico, fondatore e presidente di questa onlus mi sento in debito con ciascuno di voi per avermi consentito di realizzare un proposito che da solo non avrei mai potuto concretizzare. Un debito particolare lo ho con Nuccia, per avermi assecondato -all’inizio con un ruolo attivo amministrativo e poi lasciando ad altri il suo posto per esercitare a tempo pieno quello genitore forse da me talvolta messo i secondo piano- con la sua presenza a ogni nostra riunione di direttivo. Un grazie particolare dal profondo del cuore sento personalmente volerlo rivolgerlo pubblicamente a Carlotta, Stefania, Alessandra, Matteo, Stefano e Luca per aver condiviso le scelte di questi anni e avermi consentito la realizzazione di parecchie mie fantasie, sopportando anche il mio carattere. Lo stesso vale per il nonno Giuseppe che non ha mancato una sola nostra riunione pur non volendo incarichi, offrendo un contributo di esperienza e lungimiranza che è stata prezioso. E che ha coordinato il sostegno costante e convinto dell’intera comunità di San Pietro D’Olba che con diverse e costanti iniziative è diventata lei stessa nella sua collettività grande amica di Nico. Altri soci e altre associazioni sono stati protagonisti di questi 10 anni di vita della onlus di Nico: don Sandro Canton e don Mauro Milani dei Canonici Regolari Lateranensi sono stati gli artefici delle scuole Nicolò.

Così come Michele Bartolo, Elena Cara e Fulvio Erba di Ght lo sono delle postazioni Nicolò di telemedicina e Giovanni Torelli e Alessandra Canneti della “Nursery area Nicolò” in Tanzania. Barbara Capponi e Paola Marasca ci hanno regalato il logo. Stefania Rosa e Lorenza Guglielmi la loro fondamentale assistenza professionale. Betta Pierazzi ci ha tenuto in contatto con la casa famiglia di Haiti. Lucia Marchegiani, Valentina Longo Enza Festa ci hanno regalato il loro tempo libero e il loro impegno. Betta Cocciolo e Gabriele Pagliuzzi hanno destinato prima alle scuole Nicolò della Safà e poi ai centri Ght di telemedicina quanto raccolto ogni anno al loro imperdibile Ferragosto all’eremo della Maddalena alle Cinque Terre. E così molti amici di Nico del Circolo Velico Monterosso. Mariagrazia e Franco Lanzoni come Oretta Conti Ferrari di Valbona ogni anno nella stessa data hanno da soli finanziato uno dei nostri progetti. Itaca srl ogni Natale ha fatto gli auguri a suoi clienti e collaboratori regalando qualche frutto del Chicco. La Banca del Ceresio, attraverso la sua fondazione milanese Eurofinleading, ci ha dato fiducia ogni anno e dopo il contributo fondamentale per costruire la seconda scuola Nicolò in Centrafrica ha continuato a coprirci le spalle. Le donazioni , le quote sociali, i 5x1000 Irpef, gli alberi della memoria fatti piantare a nome di nostri e vostri cari ma soprattutto il vostro affetto, il vostro calore e la vostra partecipazione sono state le gambe di Nico in questi 10 anni.

Grazie davvero. Di cuore. Un abbraccio
Giovanni con Alessandra, Carlotta, Stefania, Luca, Matteo, Stefano