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Cari amici diNico,
eccoci agli auguri e all’appuntamento di fine anno sulla nostra attività sociale. Il 2016 è stato un anno di profonde trasformazioni per la nostra associazione, soprattutto in Centrafrica. Il 2017 lo sarà anche in Italia.

VERSATI GLI ULTIMI FINANZIAMENTI ALLE SCUOLE CENTRAFRICANE NICOLO’, UNA FESTA PER SANDRO E MAURO ALLA SAFA’

Il primo anno di vita delle scuole Nicolò alla Safà senza più i nostri amici don Sandro e don Mauro ha dato un risultato diverso per asilo e liceo attestato dal report che Sandro e Mauro ci hanno fatto al ritorno dalla missione da noi finanziata a inizio settembre. L’asilo Nicolò gestito dalle suore missionarie dell’ordine vincenziano della Carità funziona bene e si consolida nel suo percorso di autonomia. Il liceo Nicolò, invece, passato con l’intera struttura della missione sotto la gestione diretta della Diocesi di ‘M Baiki e affidato a sacerdoti centrafricani è piuttosto in crisi e con gestione opaca. Sandro e Mauro, accolti da un affetto soffocante e da una festa emozionantissima dalle famiglie di Safà, si faranno ancora garanti del nostro sostegno alle scuole, gestendo loro l’ultimo nostro finanziamento. A garanzia del migliore e più sicuro utilizzo, preferiscono decidere loro dove quando a chi e a quali condizioni far arrivare i soldi, piuttosto che instaurare fra noi e la nuova gestione un rapporto diretto. Abbiamo dunque versato loro 53 mila euro sul conto dell’ordine sacerdotale a cui appartengono, destinato al sostegno alla Safà, che saranno da loro gestiti al meglio nei prossimi due-tre anni per assicurare ancora un periodo di loro supervisione sulla nuove gestione delle scuole Nicolò. La speranza che accomuna le suore dell’asilo, sandro e mauro e noi è che l’intera missione di Safà – liceo compreso- in un futuro non lontanissimo possa essere nuovamente assegnata dalla Diocesi a missionari, magari appartenenti all’ordine delle suore dell’asilo. In questo senso e comunque per il bene della comunità centrafricana Sandro e Mauro sono in contatto con il Vescovo e, tramite loro, ci resteremo anche noi. Il primo rapporto delle suore sui primi mesi di attività dell ‘asilo nel nuovo anno scolastico ci fanno ben sperare.

GHT SI CONSOLIDA IN CENTRAFRICA, LA ONLUS DI NICO SI CONSOLIDA ALL’INTERNO DI GHT

Lo sviluppo e il potenziamento della telemedicina italiana nei Paesi poveri in Africa, attraverso la collaborazione fra noi e la onlus Ght (Global Health Telemedicine), si è affiancato sempre più negli ultimi anni al sostegno delle scuole Nicolò Centrafrica quale nucleo centrale della nostra attività. Alle postazioni Nicolò di telemedicina aperte con Ght negli anni scorsi in Malawi, Togo e finalmente in Centrafrica si è aggiunta nel 2016 quella in Nuova Guinea. Così come in questo 2016 abbiamo deciso di destinare alla telemedicina Ght nei paesi poveri dell’Africa i proventi di quanto a noi destinato dai 5 x 1000 Irpef relativi alle dichiarazioni dei redditi 2014 e 2015. Per il 2014 si tratta di circa 28 mila euro, da noi incassati in questi giorni. Per il 2015 la quantificazione e la data di liquidazione dovrebbero essere rese note nel 2017. Inoltre, sempre a sostegno della nostra attività di telemedicina in Africa con Ght sono state destinate le raccolte di fondi per la nostra associazione , ormai tradizionali, da parte di nostri associati in occasione di loro eventi privati: valga per tutti citare il Ferragosto all’Eremo della Maddalena alle Cinque Terre, la gara di torte della comunità di Urbe in occasione della Castagnata d’autunno a san Pietro d’Olba, le periodiche donazioni dei soci del Circolo Velico Monterosso in occasione di loro incontri e quelle individuali annuali di singoli soci e singole associazioni, nostri sostenitori abituali. ll processo di contaminazione fra noi e Ght nel 2016 è stato anche organizzativo e gestionale, con loro sempre maggiore know how sulla telemedicina a nostro favore e sempre maggiori semi del Chicco da parte nostra messi a dimora e a frutto nel loro giardino. Il nostro consigliere pediatra Luca Tortorolo nel 2015 è stato in Togo ad aprire la postazione Nicolò di telemedicina Ght e da allora cerca di rafforzare la rete pediatrica di Ght; che avrà uno stand espositivo e farà una relazione con il suo direttore Michele Bartolo al quinto congresso nazionale di Milano dell’Associazione Medica infermieristica di emergenza e di terapia intensiva pediatrica (Amietip), da noi sponsorizzati. Il nostro consigliere Matteo Rizzolli nel 2016 è entrato nel Consiglio direttivo di Ght e sta curando la realizzazione di un database sul modello del nostro e segue il consolidamento della telemedicina Ght in Centrafrica. La nostra socia giornalista e blogger Luisa Cordova sta collaborando sempre di più per diffondere e migliorare l’informazione nel web sulla telemedicina Ght.

Grazie alla nostra socia svizzera Federica Foglia e alla nostra consigliera Alessandra Rimini abbiamo potuto realizzare questo mese una conferenza alla Facoltà di medicina dell’Università di Losanna, servita a far conoscere la telemedicina e Ght a studenti di medicina e operatori sanitari dell’ateneo svizzero. L’evento ha riscosso un notevole successo e interesse. Sono infine in cantiere nuovi progetti per migliorare e incentivare formazione e stage di volontari interessati alla telemedicina no profit.Il percorso di integrazione fra noi e Ght è dunque avviato e irreversibile. Se tutto andrà come speriamo e pensiamo, il 2017 potrà essere l’anno di confluenza fra le due onlus. Ciò comporterà, a tempo debito, lo scioglimento formale della nostra associazione e il trasferimento del suo patrimonio in Ght. Si tratterà prevalentemente di un patrimonio di persone e idee perché ci sembra giusto e corretto che il patrimonio economico della onlus Nico i Frutti del Chicco venga utilizzato al meglio e al massimo prima del suo scioglimento. Sentiamo forti le consonanze fra noi e Ght non solo come associazioni ma fra le persone che le conducono. L’apertura di Ght nei nostri confronti è massima e convinta, come accade nelle aziende familiari in cui si va d’accordo. C’è ascolto, interesse, rispetto, scambio di esperienze e opinioni. Ght vorrebbe una nostra presenza massiccia e di peso anche nei loro organismi dirigenti, convinti del valore che la nostra esperienza possa rappresentare. A noi sembra dovuto e corretto pesarla anche in proporzione a quanta parte della nostra associazione condividerà questo nuovo capitolo di impegno comune, avviato insieme dieci anni fa, l’anno dopo la scomparsa di Nico. Ci teniamo a premettere che assolutamente nessuno deve sentirsi obbligato, anzi, è importante continuare a camminare insieme se si è convinti di volerlo fare. E su questo vi chiediamo di voler esprimere la vostra decisione. Nel caso in cui foste d’accordo con la nostra scelta, vi chiediamo per il 2017 di versare a Ght anzichè alla nostra Onlus i 30 euro che ogni anno abbiamo versato fin dalla nascita di Nico i frutti del Chicco quale quota di rinnovo annuale, dimostrando così l’intenzione di continuare l’impegno no profit insieme, scegliendo la telemedicina Ght come campo di azione E vi chiediamo di farci sapere via mail o sms al 338 8800332 se avete provveduto e se, come speriamo, chi è stato finora socio della Onlus di Nico fino dal 2017 vuole diventarlo di Ght . Basterà darci nome e cognome e provvederemo noi a compiere le formalità e le procedure.

In ogni caso ci sarà molto utile sapere se e quanti aderiscono alla confluenza di Ght per le decisioni che a breve saremo chiamati a prendere. Noi siamo convinti che sia la strada giusta. Il numero dei compagni di viaggio, però, non sarà indifferente. Ecco quindi le coordinate del conto di GHT: a cui inviare i 30 euro 2017 anziché inviarli alla nostra onlus Iban IT 98 B 0200805186 0001 28 62 886 o donazione via web con carta di credito al link http://www.ghtelemedicine.org/site/

UN SEME DEL CHICCO IN TANZANIA, IL SOSTEGNO DI NICO ALL’IMPEGNO DEL NOSTRO SOCIO GIOVANNI TORELLI, DIRETTORE PER UN ANNO DELL’OSPEDALE DI TOSAMAGANGA CON CUAM- MEDICI PER L’AFRICA.

Il nostro socio fondatore Giovanni Torelli da settembre scorso dirige per un anno l’ospedale in Tanzania di Tosamaganga, su incarico di Cuamm-Medici per l’Africa di cui fa parte. A Giovanni, a sua moglie -anche lei medico e nostra socia fondatrice- Alessandra Canneti e ai loro ragazzi che hanno deciso di condividere con lui questa esperienza, va l’augurio di buon lavoro e l’ammirazione di tutta l’associazione Nico i Frutti del Chicco. Come segno concreto del nostro sostegno abbiamo deciso di finanziare con 2.000 euro un progetto in favore dei pazienti più piccoli dell’ospedale di Tosamaganga ora diretto da Giovanni.

UN SEME DEL CHICCO ANCHE QUEST’ANNO AD HAITI ALLA CASA FAMIGLIA “LA MAISON DES PETITS DE DIQUINI” , DOPO IL DEVASTANTE URAGANO ANDREW

Ci è sembrato giusto non far mancare infine il sostegno della nostra associazione alla raccolta di fondi promossa dai nostri amici della casa famiglia di Haiti “la Maison de Petits du Diquini” per la ricostruzione della case devastate quest’anno dal terribile urgano Andrew. Abbiamo versato loro 1.000 euro, ovvero quanto necessario per raggiungere la cifra che serviva per ricostruire il tetto.

Un grande abbraccio a tutti
Giovanni con Alessandra, Carlotta, Stefania, Luca, Matteo e Stefano