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Cari amici di Nico,
eccoci all’aggiornamento periodico sull’attività della nostra associazione, in vista dell’assemblea annuale che si terrà quest’anno lunedì 22 giugno a Roma. Si tratta come sempre di un appuntamento importante per la nostra vita sociale: insieme all’approvazione del bilancio 2014 sarà l’occasione per confrontarsi sulle non poche novità del 2015 che riguardano le scuole di Nico a Safà in Centrafrica, le postazioni di telemedicina Nicolò in Africa che continuano ad aumentare, le altre attività che da anni sosteniamo insieme a favore dell’infanzia sfortunata, a partire dai piccoli amici di Nico della casa famiglia di Diquini, in Haiti. Novità di cui veniamo subito ad aggiornarvi. Ma non prima di aver rivolto due raccomandazioni a soci e amici di Nico: il rinnovo della quota sociale 2015 per i soci, la destinazione del vostro 5 x 1000 nella dichiarazione dei redditi.

ASSEMBLEA ANNUALE IL 22 GIUGNO A ROMA, 5 X1000 IRPEF 2014, RINNOVO QUOTA ANNUALE 2015.

L’’assemblea della onlus di Nico è convocata per le ore 17 di lunedì 22 giugno presso lo studio Luciani di Roma, in via Nazionale 69. Chi non partecipa di persona può utilizzare la delega che si trova in calce alla convocazione che trasmettiamo ai soci insieme a questa newsletter, facendola pervenire appena possibile firmata all’associazione. La partecipazione all’assemblea è riservata ai soci in regola con il pagamento della quota sociale 2015. Invitiamo pertanto tutti i soci che non l’avessero già fatto a rinnovare al più presto l’iscrizione. L’ammontare è rimasto invariato anche quest’anno: 30 euro. Il nostro Iban a cui destinare il bonifico è IT 29I0 7601 0320 00000 8591 2392. Non solo ai soci ma a tutti gli amici di Nico, simpatizzanti e donatori chiediamo invece di tenere presente la nostra piccola onlus nella dichiarazione dei redditi 2015. Chi vuole destinare alle nostre attività il proprio 5x1000 Irpef - che tanto ha aiutato in questi anni a far germogliare semi e frutti del Chicco - non ha che indicare nell’apposta casella della dichiarazione dei redditi il nostro codice fiscale: 97486230580.

IL BILANCIO 2014 DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE : I FINANZIAMENTI IN CENTRAFRICA, HAITI, MALAWI

Grazie all’impegno degli amici di Nico i numeri del bilancio 2014 raccontano di un’associazione che è riuscita anche nell’anno alle spalle, a dispetto della crisi, a consolidare e portare avanti i progetti avviati e a finanziarne di nuovi. In sintesi, rinviando per il dettaglio al bilancio redatto dalla Tesoriera Carlotta Luciani che andrà in approvazione all’assemblea di Giugno con relativa nota illustrativa, segnaliamo che a fine 2014 la liquidità disponibile è risultata di circa 62.700 euro. Nel corso del 2014 le donazioni alla onlus sono risultate intorno ai 40 mila euro, mentre gli incassi da quote sociali sono stati pari a 4.350 euro. Mentre oltre 22 mila euro sono stati liquidati all’associazione dall’Agenzia per le Entrate grazie alle destinazioni del 5 x 1000 Irpef dell’anno 2012. A vantaggio della sola missione della Safà in Centrafrica nel 2014 abbiamo destinato circa 74 mila euro: aiuti umanitari nella fase più calda della guerra civile (4 mila euro), borse di studio Nicolò per 4 studenti di Safà nella capitale Banguì (4 mila euro), mantenimento dell’asilo Nicolò (6 mila euro) e del liceo Nicolò (10 mila euro), lavori edilizi straordinari necessari per portare a termine la costruzione del secondo corpo di fabbrica del liceo Nicolò (50 mila euro) , dopo l’interruzione a seguito del precipitare della crisi in Centrafrica. Fuori da Safà e dal Centrafrica, invece, per altri progetti umanitari, nel 2014 abbiamo speso 3.500 euro a favore della casa famiglia “Maison des Petits du Diquini” in Haiti. Altri 19 mila euro sono stati spesi lo scorso anno per realizzare in Malawi le due prime postazioni di telemedicina Nicolò, nelle località di Blantyre e Mtnega Wa Ntenga, presso strutture della Global Health Telemedicine onlus con cui abbiamo avviato una proficua collaborazione. Da ultimo, può interessare anche sapere che la spesa invece in Italia nel 2014 è stata di 3160 euro,. Utilizzati per realizzare il nuovo sito internet e per le spese ordinarie di cancelleria, bancarie, postali, amministrative.

I FRUTTI DEL CHICCO 2015:, LA NUOVA POSTAZIONE DI TELEMEDICINA NICOLO’ AD AMAKPAPE’ E LA MISSONE DELLA NOSTRA ONLUS IN TOGO, I NUOVI LAVORI NELLA CASA FAMIGLIA DI HAITI, L’INAUGURAZIONE DEL NUOVO EDIFICIO DEL LICEO NICOLO’ ALLA SAFA’ IN CENTRAFRICA. IL RITORNO DI DON SANDRO IN ITALIA

Dal passato prossimo al presente il passo è breve: metà è stato fatto, l’altra metà tocca all’assemblea di Giugno. Il Consiglio direttivo presenta infatti agli amici di Nico per il 2015 una proposta in parte già incardinata e in parte da realizzare. Ad Aprile è stata aperta, in collaborazione con Ght onlus e con la onlus romana Luconlus, una terza postazione di telemedicina Nicolò, questa volto in Togo. Presso la missione italiana “Cuori grandi” ad Amakpapè, sostenuta dalla Luconlus. A installarla e inaugurarla, per una settimana hanno lavorato (sodo) per noi nella missione in Togo il nostro pediatra Luca Tortorolo e la nostra giornalista Luisa Cordova. Luca per curare e far decollare la telemedicina pediatrica nella missione. Luisa per raccontare, raccontarci e far conoscere di più questa che ci appare come una nuova frontiera della cooperazione di grandissima attualità e molto in sintonia con le nostre corde. Presto il lavoro di Luisa in Togo per noi sarà sul sito. Molto, comunque, lo si trova già sul suo blog http://cosedeglialtrimondi.blogspot.it. Con la telemedicina ci siamo impegnati anche in Italia: a Ght abbiamo finanziato per il 2015 una borsa di studio per il supporto tecnico che richiede la rete di collegamento con le postazioni sanitarie in Africa che chiedono le consulenze e le diagnosi in Italia Siamo inoltre intenzionati a non far mancare anche quest’anno il nostro contributo al grande lavoro che si svolge nella casa famiglia di Haiti la Maison des Petits du Diquini a favore dei piccoli di strada senza genitori, dove sono in programma nuovi lavori di ampliamento e ristrutturazione Eccoci allora all’impegno per le scuole Nicolò di Safà In Centrafrica che hanno rappresentato e rappresentano la nostra ragione sociale, volutamente tenuto per ultimo in questo aggiornamento. Nel 2015 alla Safà abbiamo già finanziato (4 mila euro) la costruzione di una cisterna per la raccolta dell’acqua a vantaggio delle scuole e del villaggio loro adiacente. E abbiamo rinnovato il finanziamento delle 4 borse di studio Nicolò da 1000 euro ciascuna, con cui stiamo mantenendo da anni gli studi superiori nella capitale Banguì di 4 studenti della Safà (due ragazze e due ragazzi) che ci danno grosse soddisfazioni e apprezano molto il nostro sostegno. Abbiamo inoltre accantonato per l’inizio del nuovo anno scolastico 2015-2016 le stesse cifre versate nel 2014 per il finanziamento del funzionamento delle due scuole intestate a Nico. Subito dopo la scorsa Pasqua alla Safà è stato infatti inaugurato il nuovo edificio del liceo Nicolò, ostinatamente portato a termine da don Sandro e da don Mauro nonostante e a dispetto della crisi del Centrafrica di questi anni.

Le foto del nuovo liceo sono da tempo sul sito Facebook della missione richiamato dalla nostro sito. Presto avranno sul sito una collocazione propria e autonoma,Come è giusto che sia per un progetto che ha rappresentato per la nostra associazione la ragione stessa del suo secondo ciclo di attività dopo l’asilo. E che è diventato un segnale di speranza e fiducia per le popolazioni della Safà, in controtendenza con lo sfacelo e la tragedia di questi anni. Da settembre la missione dell’Onu è attiva in Centrafrica. E,soprattutto a Banguì, in questi ultimi mesi molto si è mosso a livello di cooperazione internazionale. Ma la situazione permane tragica e incertissima. Le elezioni che nei prossimi mesi estivi dovrebbero porre fine alla fase di transizione a suggellare la pacificazione nazionale che a parole è scritta negli accordi di disarmo sottoscritti di recente fra ex Seleka (sedicenti integralisti musulmani) ed ex Balaka (sedicenti milizie cristiane) sono ancora incerte e potrebbero slittare ancora di un po’, come già accaduto. D’altra parte i numeri delle (poche) statististiche dell’Onu e delle Ong arrivate a Banguì fotografano senza pietà il dramma umanitario e la tragedia sociale e culturale in cui il Centrafrica è ripiombato dal 2013, a seguito di colpi di stato e guerra civile. Le vittime a diverso titolo degli orriori di questi due anni, fra morti, feriti (mutilati, colpiti da epidemie, etc) profughi sfiorano il milione. Seimila sarebbero i cadaveri accertati, quasi 500 mila i senza più casa in fuga dal loro Paese, rifugiati in Stati confinanti. L’Unicef ha di recente quantificato in 6.000 i bambini colpiti dal conflitto, 1000 dei quali arruolati a forza (spesso rapiti dalle loro capanne) come bambini-soldati, armati e addestrati per fare violenza e uccidere. Oltre 350 bambini-schiavi (cuochi, soldati, sguatteri) sono stati liberati dalle truppe Onu di recente in una specie di accampamento- villaggio dove ribelli ancora in armi li avevano sequestrati. Così’ come la ong International Rescue Committee (Irc) in un rapporto dello scorso marzo ha denunciato che l’86% delle donne centrafricane ha subito in questi due anni violenza sessuale. Le scuole pubbliche, inoltre, dal 2013 ad oggi hanno fatto registrate più giorni di chiusura che di funzionamento, con un rapporto vicino a due terzi e un terzo. Per non parlare della scomparsa di ogni forma di presenza attiva di organizzazione statale. In questo contesto le scuole Nicolò e le altre scuole della Safà hanno continuato a lavorare, restando aperte, pagando gli insegnanti, facendo studiare, promuovendo e anche bocciando gli studenti. E tanto più in questo contesto Sandro e Mauro hanno voluto che i lavori di costruzione del secondo edificio del liceo Nicolò riprendessero e la scuola venisse ultimata, per dare il segnale dell’importanza di guardare sempre in avanti e al futuro e di coltivare sempre la speranza.

E’ stata una scelta di Sandro e Mauro che noi con convinzione abbiamo assecondato e con loro ad Aprile abbiamo gioito nel vedere i superiori del loro ordine sacerdotale giunti dall’Italia affiggere sul muro del nuovo liceo anche per noi la targa con il nome di Nico, identica a quella fatta realizzare e affissa nel 2008 sul muro esterno dell’asilo. A quella cerimonia e a quel giorno di festa dopo tante tragedie che per tutta la comunità di Safà l’inaugurazione della scuola ha rappresentato, però, non ha partecipato fisicamente il principale protagonista della nostra storia a Safà di questi anni: don Sandro. Lo stesso aereo che ha portato in Centrafrica dall’Italia via Parigi il suo superiore accompagnato da un confratello, il giorno dopo ha riportato a casa in Veneto don Sandro, dopo oltre 10 anni a Safà. Ora vivrà per un anno a Candiana con il suo anziano padre non più autosufficiente e rimasto da solo. Un’ esigenza della sua famiglia compresa e condivisa dal suo ordine sacerdotale come dalla nostra associazione. A Safà ora è rimasto don Mauro per portare a termine l’anno scolastico. Nel frattempo, ai primi di Giugno e dunque prima della nostra assemblea, si riuniranno in Italia i Canonici Regolari Lateranensi per decidere che fare della missione in assenza di Sandro. Anche alla luce dei contatti che si sono avviati con il Vescovo (italiano pure lui…) di M’Baiki, diocesi di cui fa parte la missione della Safà Sarà Sandro stesso a comunicarci di persona all’appuntamento di Giugno a cui sarà presnete chi da Settembre si occuperà delle scuole di Nico e delle altre scuole della Safà. Seppure ritornato in Italia, nessuno meglio di lui potrà essere il responsabile dei progetti a Safà per la nostra associazione: un incarico che è pronto ad accettare. Tutti gli amici di Nico sono grati a Sandro per quello che ha fatto alla Safà in questi anni. E vogliono bene come lui alle scuole e ai bambini di quella comunità. Quello che abbiamo potuto già realizzare grazie a lui e con lui in questi anni non è stato poco ed è stato bello, vogliamo credere anche imporanti. Insieme a lui siamo certi potremo ora imboccare il percorso migliore e fare le scelte più opportune. E gli amici di Nico saranno ovviamente i primi a conoscere le novità alla Safà. Ci teniamo in contatto.

Un abbraccio
Giovanni con Alessandra, Carlotta, Luca, Matteo, Stefania e Stefano