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Cari amici di Nico,
abbiamo fatto passare un paio di mesi dall’inizio dell’anno scolastico a Safà per aggiornarvi sulla situazione delle nostre scuole in Centrafrica, ad ormai quasi nove mesi dal colpo di Stato del marzo scorso, che ha portato al governo del paese l’alleanza filo islamica della Seleka. E, più in generale, per darvi notizie della nostra attività come onlus per mettere a frutto gli altri semi del Chicco piantati grazie a voi in questi anni: in Centrafrica alla Safà, ad Haiti e, da qualche settimana, in Costa d’Avorio..

LA SITUAZIONE IN CENTRAFRICA E LE SCUOLE NICOLO’ DELLA SAFA’

Da dopo l’estate nella Repubblica del Centrafrica è tornata purtroppo l’instabilità. Le diverse tribù e fazioni che si erano coalizzate per deporre il Presidente Bosizè a marzo, sono ora in continua rivalità e conflitto. Sono frequenti gli attentati e gli scontri, che coinvolgono però soprattutto le città, a partire dalla capitale Banguì, più che i villaggi. Sta diffondendosi nuovamente la superstizione e l’ignoranza in tutto il paese. Frutto della povertà che inevitabilmente i mesi di guerra civile sta tornando a favorire ovunque. E che ha purtroppo riconsegnato al Centrafrica il triste primato di Paese più povero del mondo. Di recente a M’Baiki, la provincia di cui fa parte la Safà, due persone sono state letteralmente fatte a pezzi in strada perché ritenute responsabili di stregoneria…. Per fortuna la Safà è stata esente da grosse violenze, pur non risparmiata da controlli e verifiche sia dei nuovi governanti del Centrafrica che delle bande tribali locali, che hanno cercato di approfittare del crollo del precedente regime per riprendere spazio e posizioni. Il lavoro fatto in questi anni da Sandro e Mauro, con le scuole e le altre attività della missione italiana a favore dei villaggi della Safà, si è rivelato la loro difesa più potente: i commercianti musulmani della regione hanno messo Safà sotto la loro protezione agli occhi dei nuovi governanti, nonostante la loro pregiudiziale ostilità versi bianchi e cristiani. La comunità internazionale, in particolare l’Unione Africana -che a Banguì ha proprie truppe armate- così come l’Onu, stanno cercando di condizionare il nuovo governo. Che ha ottenuto 18 mesi di tempo, a partire dall’aprile scorso, per elaborare e far approvare una nuova Costituzione democratica, pena la perdita del riconoscimento internazionale. Sandro e Mauro sono stati fra i pochi bianchi cristiani (e anche sacerdoti) a essere sempre rimasti in Centrafrica. Mauro è venuto in Italia (ci siamo incontrati) per un periodo di vacanza e poi è tornato a Safà, dove Sandro non ha abbandonato un solo giorno la missione, certo che se lo avesse fatto il saccheggio non sarebbe stato evitabile. Dopo il rientro di Mauro a Safà, è stato Sandro a venire in Italia per un paio di settimane. E noi lo abbiamo incontrato nelle sue due sole giornate romane. Tanto Sandro che Mauro sono determinati: si deve andare avanti, la situazione è instabile ma non pericolosa al punto da interrompere un impegno che sarebbe di certo la fine di quanto fatto finora. Noi non possiamo che continuare a sostenerli.

A) L'ASILO NICOLO'

Rimasto chiuso da Pasqua dello scorso anno fino alla fine dell’anno scolastico (perché era troppo rischioso per i bambini andare a scuola in quei mesi), l’asilo Nicolò ha riaperto regolarmente a fine settembre. Al 30 Settembre i bambini tornati a frequentare la materna sono stati settanta, con un’altra ventina di famiglie intenzionate a mandare i figli all’asilo da novembre-dicembre, una volta verificato l’effettivo ritorno alla sicurezza. Se così sarà si tornerà alla capienza massima dell’asilo: quei 100 posti divisi in tre classi che ha fatto registrare il tutto esaurito in questi anni. Staremo a vedere. Intanto, per dare maggiore sicurezza all’asilo, la recinzione intorno al giardino è stata rafforzata e in parte rifatta in muratura. Dell’asilo si occupano 5 maestre (due suore africane arrivate a inizio anno alla missione e tre maestre africane) nonchè due assistenti (due donne dei villaggi che si occupano della pulizia della scuola e della pulizia e dell’alimentazione dei bambini). Le famiglie pagano una retta di circa 20 euro all’anno per mandare i figli a scuola dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 16,30. Il finanziamento da parte della nostra Onlus da quest’anno non è più integrale, essendo iniziata quell’opera di impegno all’autonomia e all’autosufficienza dell’asilo dalla missione che siamo dati come obbiettivo per poter sperare di vedere un giorno l’asilo Nicolò camminare con le sue gambe. Da questo punto di vista l’impegno e l’interesse delle suore per il nostro asilo Nicolò (fanno parte di un ordine missionario molto grande che si sta ben radicando in Centrafrica) sta aprendo potenzialità interessanti che con Sandro nel 2014 andremo ad esplorare. Se la paura e la povertà, figlie della crisi politica centrafricana, non lo impediranno, il nostro seme del Chicco potrebbe rinsaldare presto nuove radici.

B) IL LICEO NICOLO'

“Il College Nicolò” , come ormai lo chiamano tutti alla Safà, ha riaperto a Settembre alla Safà con 64 iscritti. Cinque dei quali sono studenti di licei della capitale Banguì e uno proviene dalla città di M’Baiki. Si tratta di ragazzi che hanno chiesto e ottenuto ospitalità da parenti che vivono nei villaggi della Safà per poter concentrarsi meglio sullo studio. Nella capitale centrafricana, infatti, dal colpo di Stato il 65% delle scuole pubbliche non è più agibile. Mentre i pochi istituti privati che hanno riaperto spesso sono meta di scorribande e razzie di balordi che sta diventando il problema principale del nuovo Centrafrica. La Safà è ormai considerata un polo di eccellenza scolastico. Sandro dirige in prima persona il liceo e insieme a Mauro vi insegna direttamente. Con loro, il collegio docenti delle tre classi finora funzionati (i primi tre anni di superiori) è composto da altri 5 insegnanti centrafricani. Quattro sono gli stessi dello scorso anno. Il quinto, quello di inglese (che alla Safà si inizia ora a studiare dall’asilo insieme al francese) è stato invece sostituito perché il precedente non ha superato il test periodico di aggiornamento che Sandro effettua prima di firmare i nuovi ingaggi. L’effetto negativo del colpo di Stato sul liceo non è mancato: quando il liceo ha riaperto, a giugno e luglio, si sono presentati meno studenti di prima, con diverse famiglie a giustificare l’interruzione degli studi a causa di insicurezza e rinnovata povertà. Inoltre elevato è stato il numero di bocciati fra quanti sono tornati. Quello che però ha sorpreso di più Sandro e Mauro è che praticamente nessuno dei bocciati si è ritirato: hanno voluto iscriversi di nuovo quest’anno: “dateci un’altra occasione”. E così sarà, staremo a vedere… Ancora invece non si vede il secondo corpo di fabbrica del liceo Nicolò che avrebbe dovuto ospitare i dormitori e il refettorio. Non è stato ancora costruito. I lavori non possono riprendere finché il tribunale (che ha riaperto dopo mesi di chiusura e con giudici diversi, nominati dal nuovo regime) non dichiarerà risolto definitivamente per inadempienza il contratto con la ditta di Banguì che aveva inizialmente avuto l’appalto. Sandro e la sua squadra di operai locali sono pronti a portare a termine il lavoro al liceo ma non possono toccare nulla finché il tribunale non accerta l’inadempienza della ditta; agendo diversamente rischierebbero di far addossare alla missione la responsabilità del non fatto. La retta del liceo Nicolò a carico delle famiglie è quest’anno di circa 50 euro (35 mila franchi centrafricani l’anno). Lo stipendio medio che viene pagato agli insegnanti, per avere un’idea, è di 8.500 euro all’anno.

C) LE SCUOLE PRIMARIE DELLA SAFA'

Oltre ad asilo e liceo, nate anche prima di loro, alla Safà funzionano diverse scuole primarie nei diversi villaggi, per assicurare l’istruzione obbligatoria dai 6 ai 12 anni. Alle cui attività talvolta anche la nostra Onlus offre finanziamento. In questi mesi due scuole sono state chiuse da Sandro e Mauro: nel villaggio di Loko, perché le famiglie si rifiutavano di pagare le rette, nonché nel villaggio di Bernabeng (al centro della Safà, quello che ospita asilo, liceo, ospedale, casa della missione italiana e casa delle suore missionarie) perché servivano i locali per il liceo. Sono invece regolarmente in funzione, anche per quest’anno, le scuole primarie nei villaggi di Paris Congo (che offre un ciclo completo di istruzione a 439 bambini) e della Skad (439 gli iscritti quest’anno ai corsi dei primi quattro anni di istruzione obbligatoria, non essendo ancora finiti i lavori per le aule per gli ultimi due anni di corso).

D) LE 4 BORSE DI STUDIO NICOLO’ A BANGUI

I quattro studenti di Safà (due ragazze e due ragazzi) che abbiamo iniziato a mantenere agli studi superiori a Banguì, prima dell’apertura del liceo Nicolò, vogliono provare a completare i loro corsi nella capitale centrafricana. Per il 2013 ci eravamo impegnati e non ci tiriamo certo indietro. Per il 2014 vedremo. Se continueranno ad avere i risultati brillanti finora riportati e i loro licei non interromperanno i corsi, non c’è ragione per non sostenerli ancora.

HAITI, UN NUOVO SEME DEL CHICCO ALLA MAISON DES PETITS DU DIQUINI

All’assemblea di giugno avevamo deciso di non far mancare anche quest’anno il nostro aiuto a favore dei piccoli amici di Nico che abitano nella casa famiglia di Haiti della Maison des Petits a Diquinì. Abbiamo dunque finanziato con 5 mila euro un progetto di riqualificazione degli spazi interni ed esterni della casa accoglienza che consentirà di far aumentare la capienza massima. Oggi a Diquini sono ospitati 35 bambini ma le domande sono molte di più. Sul nostro sito, al link http://www.nicoifruttidelchicco.org/diquini/index.html, potete trovare immagini e il loro ringraziamento.

ANCHE IN COSTA D’AVORO UN PRIMO FRUTTO DEL CHICCO

Da qualche settimana, infine, anche in Costa d’Avorio abbiamo messo a dimora per la prima volta un nuovo seme del Chicco. Si tratta del finanziamento, con 3 mila euro, del progetto per una Scuola di alfabetizzazione a Saint Laurent, della Comunità Missionaria di Villaregia, accogliendo in tal senso la sollecitazione di una nostra associata. Siamo grati a Serena Sartini per questa iniziativa di cui potete trovare diverse informazioni al link del nostro sito http://www.nicoifruttidelchicco.org/styled/index.html.

ARRIVEDERCI AL 2014

Non resta dunque che darci appuntamento al 2014. Sarà un anno importante anche per la nostra associazione. A giugno si rinnovano gli organismi dirigenti e va deciso che fare nei prossimi tre anni. Nei primi mesi del nuovo anno vi faremo sapere come vanno le cose: quelle dei frutti del Chicco sparsi per il mondo e quelle in Italia della nostra Onlus. Che grazie a tutti voi e alla forte amicizia che continua a legarci, passettino passettino , cammina sul suo sentiero. Con le orme di Nico e di tutti noi.

Un abbraccio e buon fine anno
Giovanni, Stefania, Carlotta, Alessandra, Luca, Matteo e Stefano