• 1
  • 2
  • 3

RINNOVO QUOTE 2015, IMPORTO QUOTE 2016

Prima di entrare nel vivo delle comunicazioni, invitiamo tutti i nostri soci che non avessero ancora rinnovato l’iscrizione per l’anno 2016 a provvedere entro la fine dell’anno, versando la quota annuale di 30 euro sul conto dell’associazione, secondo le diverse modalità possibili indicate nella home page del sito www.nicoifruttidelchicco.org. Ricordiamo che, in particolare, i bonifici bancari possono essere fatti utilizzando l’Iban IT 29I0 760 1032 0000 00859 12392, mentre i versamenti su bollettino postale vanno effettuati sul conto 85912392 intestato “Associazione Nico i frutti del Chicco – Onlus”. Sconsigliamo e saremo grati se invece potessero essere evitati i versamenti on line dal sito tramite carta di credito, ove si stanno creando problemi di diversa natura che nel corso di quest’anno saranno eliminati.

LA ONLUS SENZA SAFA’, IL CICLO SI CHIUDE. NEL 2016 NUOVE POSTAZIONI DI TELEMEDICINA IN AFRICA

A seguito di una ponderata riflessione Presidenza e Direttivo ritengono di non voler proporre per il 2016 progetti da realizzare in proprio ex novo sulla falsariga di quanto fatto in questi dieci anni con le scuole Nicolò alla Safà insieme ai Canonici, volendo invece impegnarsi ancora nel radicamento della telemedicina in Africa e dell suo utilizzo in particolare a favore dei bambini, grazie alla collaborazione con Ght Onlus, oltre naturalmente al mantenimento delle scuole esistenti e degli studenti della Safà.

In questo senso è stata già finanziata a inizio anno ed è ora in funzione LA QUINTA POSTAZIONE NICOLO’ DI TELEMEDICINA A KONACRY IN GUINEA, dopo le due in funzione in Malawi, quella in Togo e quella in Centrafrica. La telemedicina ci sembra infatti una forma di assistenza e cooperazione molto convincente, efficace, attuale, con notevoli potenziali espansivi a cui si può concretamente contribuire seriamente e con risultati notevoli ed evidenti. Inoltre la fortunata e sperimentata conoscenza e collaborazione sulla telemedicina con Ght onlus avviata in questi anni, a giudizio del Direttivo ci offre una possibilità concreta e sperimentata di controllo e garanzia sulla destinazione dei nostri finanziamenti, serenità e affidabilità pari a quella che ci ha accompagnato in questi dieci anni nella raccolta di fondi per le scuole Nicolò della Safà grazie a serietà e amicizia di don Sandro e don Mauro dei Canonici Lateranensi.

Abbiamo inoltre chiesto e ottenuto da Ght, felice come noi della feconda collaborazione di questi anni, l’impegno ad associare alcuni di noi nella loro organizzazione per organizzare e coordinare insieme insieme il potenziamento in particolare della telemedicina pediatrica i Africa. I nostri consiglieri Matteo Rizzolli e Luca Tortorolo, uno responsabile in questi anni dei nostri rapporti con Ght e l’altro di professione pediatra- svolgeranno nel 2016 funzioni insieme di garanti e promotori di nuove collaborazioni in Africa fra le nostre due realtà associative.

Con l’auspicio che in particolare il Centrafrica resti sede preferenziale dei nuovi interventi, dopo la prima postazione aperta insieme nel 2015 a Banguì al centro “Joie de vivre“ di Amici per il Centrafrica. Centro sul quale di recente è stata effettuata una pubblicazione dalla rivista on line medicinadigitale.it. A questo proposito abbiamo purtroppo il dovere di informarvi della recente scomparsa della fondatrice di “Amici per il Centrafrica” Carla Pagani: una donna straordinaria con la quale abbiamo avuto l’onore di collaborare prima nell’invio di aiuti umanitari in Centrafrica nel 2014 e poi, lo scorso anno, nell’apertura del nuovo centro italiano di assistenza all’infanzia a Banguì il cui centro sanitario che ospita la postazione di telemedicina Nicolò verrà ora a lei intestato: “madame Carlà”. La ricordiamo con profonda riconoscenza, affetto, ammirazione.

IL SOSTEGNO ALLE SCUOLE NICOLO’ E ALLA COMUNITA’ DI SAFA’.

E’ stata purtroppo annullata la missione che avevamo programmato per questo periodo dell’anno alla Safà, per conoscere le nuove gestioni e accompagnare don Mauro e/o don Sandro in una “verifica”. Le ragioni della decisione sono state diverse: sicurezza, logistica, difficoltà organizzative. Ne siamo dispiaciuti. Ma siamo altresì convinti, e come noi don Sandro, che forse sarebbe stato sbagliato dare un segnale ancora di presenza diretta quando di fatto così più non è e non potrà ancora essere. Con Sandro fin dall’inizio avevamo immaginato che la nostra doveva essere una semina per far provare poi la comunità a camminare con le proprie gambe. Non sta a noi dare giudizi sui risultati. Né, probabilmente, è utile farlo. I fatti sono sufficienti. In questi dieci anni la semina di frutti del Chicco ha consentito a quelle comunità di avere scuole che prima non c’erano e che sono rimaste aperte anche nei periodi più difficili vissuti negli ultimi anni dal Centrafrica, quando il servizio scolastico pubblico è stato interrotto. Ora quelle scuole hanno una gestione diversa, riteniamo di brave persone, ma di cui certo non ci sentiamo né abbiamo la possibilità di fare da garanti. A giudizio dello stesso Sandro, inoltre, non spronarli ancora all’autosufficienza mostrandosi presenti come prima non farebbe il loro bene. D’altra parte, inevitabilmente, gli effetti delle novità alla Safà non potevano non farsi sentire anche in Italia. L’esperienza in nome di Nico è legata a quelle scuole e a don Sandro che ce la propose. All’inizio doveva essere una sola scuola: l’asilo. L’associazione è nata né più né meno per dare a Sandro la possibilità di realizzare quel progetto con ragionevole serenità. Per questo all’associazione si è dato il nome di Nico. Così in questi anni è stato. E così le scuole Nicolò sono diventate due. Senza mai far mancare, più in generale, il sostegno a tutte le altre scuole e iniziative messe in campo alla Safà. L’associazione era nata per un progetto, da sempre pensata a tempo. E’ durata dieci anni. Ora, rientrati Sandro e Mauro in Italia, è tempo che le scuole Nicolò si muovano autonomamente sulle gambe della comunità di Safà.

Né i genitori di Nico né questo Consiglio direttivo intendono cercare altrove una “nuova Safà”, consapevoli che altri Sandro e Mauro di loro conoscenza non ce ne sono e che comunque – i genitori di Nico ne sono convinti- dopo Safà il percorso della semina di Nico sia concluso. La raccolta fondi del 2016, per la prima volta, non sarà dunque destinata a Safà ma andrà prevalentemente a progetti di telemedicina con Ght. Pur continuando ancora a destinare al sostegno degli studenti di Safà, tramite Sandro e Mauro, buona parte di quanto già in cassa dell’associazione.

Sandro e Mauro sanno che almeno il 50% di esso è a loro disposizione ed entro la fine del 2016 sarà versato in su un conto che i Canonici Regolari hanno in Italia per continuare a sostenere Safà, di cui Sandro e Mauro sono depositari e garanti. Un modo per mettere in sicurezza le somme, non avendo nessun’altro che loro due la possibilità di verificare in quel remoto angolo di Centrafrica quanto, quando e a chi versare ancora. Saranno poi Sandro e Mauro, ragionevolmente dopo una visita entro l’anno a Safà, a decidere se finanziare ancora i nuovi gestori delle scuole Nicolò o se invece occuparsi direttamente e individualmente del futuro scolastico dei più meritevoli e/o in stato di bisogno fra gli studenti della Safà. E’ brutto a dirsi ma è la realtà: la beneficienza a pioggia e senza conoscenza e presenza diretta sul posto di persone di estrema fiducia in Centrafrica non si può fare.

RACCOLTA FONDI E 5 x 1000 DICHIARAZIONE REDDITI 2016 A FAVORE DELLA TELEMEDICINA GHT

Il ricavato della raccolta fondi 2016 come il 5 x1000 che vorrete ancora destinarci, dunque, andranno prevalentemente a favore del potenziamento della telemedicina Ght in Africa. Così’ come gli incassi che ancora ci sono dovuti dallo Stato per le ultime due annualità di 5 x 1000 a noi destinato dai contribuenti. Per ragioni pratiche, legate ai tempi di pagamento dell’Agenzia dell’Entrate, invitiamo dunque chi volesse accordarci anche quest’anno la sua preferenza a indicare nella propria dichiarazione dei redditi il numero di codice fiscale 97767200583, al posto di quello usato negli anni scorsi. Si tratta del codice fiscale di Ght. Nel 2016 abbiamo preferito non raccogliere ancora in proprio le preferenze dei contribuenti ma convogliare e concentrare le nostre forze sulla telemedicina Ght.

2016, ANNO DI TRAGHETTAMENTO DELLA NOSTRA ONLUS: VI CHIEDIAMO DI FARLO INSIEME CON DETERMINAZIONE E ALLEGRIA

Certi di condividere con voi le emozioni forti che queste novità determinano e grati per l’amicizia, il lavoro e l’impegno di questi 10 anni insieme sentiamo di chiedervi ancora di sostenere con forza e determinazione nel 2016 il “traghettamento” della nostra onlus verso il mondo della telemedicina Ght. Ci piacerebbe ritrovarsi ancora tutti insieme in questa nuova avventura.

Un grande abbraccio a tutti
Giovanni con Alessandra, Carlotta, Stefania, Luca, Matteo e Stefano