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Cari amici di Nico,
bentrovati all'aggiornamento di fine 2015 sulla vita e l’attività della nostra associazione. Un anno intenso. ricco di novità e imprevisti che alla fine di questa seconda parte dell’anno ci consegnano una fotografia della nostra onlus e di Safà assai diversa da quella scattata nel Giugno scorso, in occasione della nostra assemblea annuale. Novità di cui veniamo ora a darvi conto, non prima di aver rivolto a voi e ai vostri cari i più affettuosi nostri auguri per le prossime festività di Natale e Capodanno 2016. Con negli occhi e nella testa le parole di Francesco in Centrafrica: “Bangui capitale spirituale del mondo: libertà, pace, tolleranza, dialogo è il mio appello da questa terra”. Che emozione vedere il Centrafrica, fino a ieri sconosciuto ai più, diventato all'improvviso la ribalta del mondo, sia pure per un giorno. Noi è da 10 anni che in quel Paese tragicamente povero e dimenticato operiamo. Quello che si apre a gennaio, infatti, sarà il decimo anno di vita della nostra associazione: un arco di tempo di inevitabile quanto dovuto bilancio, anche alla luce di quanto accaduto a Safà. Un anno nel quale conteremo ancora sul vostro sostegno, fiducia e amicizia, con la forza e la soddisfazione di quel poco (o tanto ?) che in questi 10 anni con Nico siamo riusciti a realizzare insieme.

RINNOVO QUOTE 2015, IMPORTO QUOTE 2016

Da questo punto di vista, prima di entrare nel vivo delle comunicazioni, invitiamo tutti i nostri soci che non avessero ancora rinnovato l’iscrizione per l’anno 2015 a provvedere entro la fine dell’anno, versando la quota annuale di 30 euro sul conto dell’associazione, secondo le diverse modalità possibili indicate nella home page del sito www.nicoifruttidelchicco.org. Ricordiamo che, in particolare, i bonifici bancari possono essere fatti utilizzando l’Iban IT 29I0 760 1032 0000 00859 12392 mentre i versamenti su bollettino postale vanno effettuati sul conto 85912392 intestato “Associazione Nico i frutti del Chicco – Onlus”.

LA MISSIONE SAFA’ DEI CANONICI LATERANENSI HA CHIUSO. DON SANDRO E DON MAURO SONO TORNATI IN ITALIA. LE SCUOLE NICOLO’ VANNO AVANTI ANCHE SENZA DI NOI

La notizia del 2015 -che avevamo messo in conto prima o poi dover dare ma che speravamo farlo non già quest’anno - è invece arrivata: la missione dei Canonici Lateranensi alla Safà dei nostri amici don Sandro Canton e don Mauro Milani ha chiuso i battenti.

Tutti e due i nostri amici missionari italiani, con i quali e grazie ai quali le scuole Nicolò e la missione hanno visto la luce e realizzato i progetti in questi anni, sono ora definitivamente rientrati in Italia. In fondo a questa newsletter trovate la lettera di saluto e ringraziamento scritta da Sandro anche a nome di Mauro e rivolta a tutti coloro che in questi anni hanno sostenuto e sono stati vicini a Safà, a partire dagli amici di Nico ai quali ci hanno chiesto far arrivare il loro testo Nelle scorse settimane, dopo Sandro (del quale e per le ragioni che avevamo riferito nella newsletter del Giugno scorso), anche Mauro ha infatti fatto ritorno a casa, dopo aver accompagnato per i primi mesi del nuovo anno scolastico la transizione e il passaggio di consegne alla Diocesi delle scuole Nicolò. Che ora sono passate sotto la diretta amministrazione del Vescovo di M’Baiki che ha deciso almeno per quest’anno di gestire in proprio e direttamente Safà, anziché affidarla a nuovi missionari. Mons Rino Perin, il vescovo italiano di M’ Baiki che è la diocesi da cui dipende Safà, dopo l’estate ha preso infatti questa decisione, prendendo atto dell’impossibilità nell'immediato di trasferire la missione e le sue strutture ad altro ordine missionario e al contempo non ritenendo opportuno che a Safà restassero ancora per quest’anno don Sandro e don Mauro, magari alternandosi fra loro, come pure i nostri amici si erano resi disponibili a fare per non interrompere le attività della Safà. Le scuole Nicolò sono scuole della missione. A noi non è dato altro che prendere atto e confidare per il meglio, cercando di non interrompere del tutto i rapporti con i nostri ragazzi e le nostre scuole. Il liceo Nicolò è regolarmente aperto e funzionante per l’anno scolastico 2015-2016, affidato alle cure e alla direzione di due sacerdoti della diocesi di M’Baiki che il vescovo ha trasferito a Safà e dei quali don Mauro, al suo rientro in Italia nelle scorse settimane, ci ha parlato molto bene, almeno come prima impressione. I due sacerdoti si chiamano abbè Rodríguez e abbè Alain. Il primo, in particolare, è il segretario del Vescovo e ha formazione ed esperienza di insegnante e direzione di scuole superiori, lavoro da lui già svolto in altre scuole cattoliche centrafricane. L’asilo Nicolò, invece, è passato nelle mani delle suore della Compagnia delle Figlie della Carità di S. Vincenzo de Paoli che a Safà sono presenti da tempo, gestendo l’ospedale della maternità e collaborando nella gestione dell’asilo. Il passaggio di consegne fra Sandro e Mauro e loro era già previsto e in programma. La chiusura della missione lo ha reso definitivo, saltando l’anno di transizione che si era immaginato di fare prima dell’estate.

Le scuole Nicolò ancora per due anni, come anche la nostra assemblea del Giugno scorso aveva deciso di fare su richiesta di Sandro e Mauro, godranno di autonomia finanziaria e risulteranno formalmente ancora da noi finanziate. Di fatto, però, il nostro impegno economico verso di loro è concluso già da ora, a differenza di quanto avevamo previsto. A finanziare le scuole sarà infatti il fondo cassa che era rimasto in deposito sul conto della missione al momento della chiusura. E che è stato vincolato da Mauro, prima di chiudere il conto, al sostegno esclusivo delle scuole Nicolò e alle altre scuole della Safà. D’altra parte, troppe garanzie economiche a scuole già note per il loro buon funzionamento e benessere, rappresentano un rischio e non un vantaggio nel Centrafrica di nuovo in pieno caos e sotto i riflettori per la storica visita di papa Francesco e per le imminenti -per quanto ancora a rischio- elezioni politiche, che dovrebbero sulla carta porre fine alla fase di emergenza e transizione post colpo di Stato del 2013 e rimettere in funzione le istituzioni democratiche, ormai da quasi tre anni sospese. Stando così le cose a Safà e essendo questo l’attuale contesto centrafricano, come associazione abbiamo ritenuto opportuno affidarci ancora una volta in toto all'esperienza e alla guida di don Sandro e don Mauro per affrontare questa inattesa, improvvisa e un po’ brusca separazione dalle scuole Nicolò della Safà, che sono state e sono tuttora la ragione fondante e il motore della nostra attività sociale. Il consiglio che abbiamo ricevuto e seguito è stato di assecondare la realtà e non ragionare troppo “da occidentali”. Ricordando piuttosto sempre, ora e in futuro, che quanto già fatto alla Safà è stato molto e importante e che ha già sicuramente consentito una vita migliore a molte persone. E non dimenticando anche che il nostro impegno con quella comunità, nel suo stesso interesse, fin dall'inizio doveva avere un principio e una fine. Sulle cui modalità si può sicuramente incidere, ma che non sta certo a noi determinare: non solo e non tanto per il nostro ruolo di finanziatori ma soprattutto perché in ogni caso non ne avremmo di certo né la possibilità, né la capacità. Condivisa con Sandro e Mauro l’impostazione di fondo, è stato più facile trarne le conseguenze. E’ dunque giunta l’ora che le scuole Nicolò vadano avanti anche senza di noi. Ed è quello che già sta accadendo dall'inizio del nuovo anno scolastico. Noi, con Sandro e Mauro, cercheremo di restare ancora per un po’ loro vicine, cercando di informarci e informarvi sulla loro nuova stagione. Anche per questa ragione abbiamo fatto slittare al maggio 2016 una nostra missione in Centrafrica inizialmente prevista per Novembre. La prossima primavera a Safà sarà con noi almeno uno fra Sandro e Mauro per capire insieme come vanno le cose.

Nel frattempo speriamo comunque di ricevere e trasmettervi notizie dai nuovi dirigenti delle scuole sull'andamento dell’anno scolastico. I sacerdoti di M’Baiki per il liceo e le suore di San Vincenzo per l’asilo si sono impegnati con Mauro prima della sua partenza a farci avere periodicamente informazioni.

LA TELEMEDICINA ARRIVA IN CENTRAFRICA: NELLA CAPITALE BANGUI’ APRE LA QUARTA POSTAZIONE NICOLO’

Il Centrafrica in questi anni è stato il centro di elezione della nostra attività. Il rapporto con la Global Health Onlus, guidata dal responsabile del servizio di telemedicina dell’ospedale San Giovanni dell’Addolorata di Roma Michele Bartolo, che ci ha portato fra il 2014 e il 2015 a finanziare l’apertura di tre postazioni Nicolò di telemedicina (due in Malawi e una in Togo) era nato per verificare di portare la telemedicina anche alla Safà. Questo non è stato purtroppo possibile, soprattutto per le condizioni disagiate di copertura telematica ed elettrica della Safà, indispensabili per il funzionamento di apparecchiature e servizio. Non poterla realizzare alla Safà non ha significato per noi rinunciare all'obiettivo di portare la telemedicina italiana in Centrafrica. Pertanto in questo scorcio di 2015, ed in contemporanea con la visita di papa Bergoglio a Banguì, è stata inaugurata nella capitale centrafricana la nuova postazione Nicolò di telemedicina di Ght da noi finanziata, presso il nuovo centro di assistenza all'infanzia abbandonata “Joie de vivre” che la associazione no profit italiana “Amici per il Centrafrica” sta realizzando con grande impegno e determinazione. Si tratta della stessa onlus con cui organizzammo lo scorso anno l’invio di aiuti umanitari dall'Italia al Centrafrica nel momento di massima loro emergenza a seguito della guerra civile. Una onlus italiana dedicata al Centrafrica guidata da un personaggio straordinario che risponde al nome di Carla Pagani. Nel corso dell’estate, venuti a conoscenza del nuovo progetto di “Amici per il Centrafrica” per i bambini di Banguì, ne abbiamo parlato a Bartolo proponendo il coinvolgimento di Ght e nostro per portare anche la telemedicina in quel centro. Ne è seguito un incontro in agosto fra le tre onlus sul lago di Como, ospiti di Carla Pagani, e la decisione è stata presa. Per qualche tempo è sembrato anche possibile far inaugurare il nuovo centro a Papa Francesco, all'interno del programma della sua visita che inizialmente era prevista durare due giorni. La cosa è poi sfumata, quando le stesse ragioni di sicurezza che hanno reso incerta fino all'ultima la visita a Banguì di Bergoglio, hanno portato a limitare a 24 ore la presenza di papa Francesco nella capitale del Centrafrica.

Nella missione che a fine maggio faremo alla Safà visiteremo anche il nuovo centro e vi sapremo dire. Alle postazioni di telemedicina Nicolò realizzate nel 2015 in Togo e Centrafrica è stata destinata la quota di 5x1000 incassata quest’anno, riferita alle vostre dichiarazioni Irpef dell’anno 2013. Un motivo in più per dirvi grazie.

LA NOSTRA ASSOCIAZIONE NEL 2016

Le tante e profonde novità in Centrafrica di questo 2015 non ci consentono di fare programmi e assumere ora decisioni impegnative sul futuro dell’associazione. Abbiamo bisogno di un attimo di riflessione e di valutazione serena sul da farsi. Il 2016 per noi sarà questo: ci confronteremo nel direttivo su attività e progetti nel nuovo anno sui quali l’assemblea annuale di giugno si esprimerà. Un programma di attività a 12 mesi, posto che il nostro mandato scade nel Giugno 2017. In pari condurremo le opportune valutazioni e riflessioni sul futuro meno immediato. Tutte cose, comunque, del prossimo anno. Per il momento ancora auguri e ancora grazie per la vostra amicizia con Nico. Arrivederci al 2016. Buon Natale e buone feste a tutti voi e i vostri cari.

I CANONICI REGOLARI LATERANENSI LASCIANO LA MISSIONE DI SAFA: INFINANTEMENTE GRAZIE!

di don Sandro Canton

E’ successo tutto all'improvviso e contro ogni volontà anche se sapevamo che non saremmo rimasti per sempre al servizio della diocesi di M’Baiki.‬ In breve tempo, io, Sandro, sono stato costretto a un rientro in Italia per problemi familiari e non potendo sostenere Mauro nel suo servizio alla missione, il Capitolo Provinciale dei CRL ha deciso di rimettere la missione nelle mani del vescovo di M’Baiki. Purtroppo il numero dei canonici in Italia si assottiglia sempre più, l’età media s’innalza progressivamente e da anni non abbiamo più giovani candidati al sacerdozio.‬ Sono stati undici bellissimi anni pur tra tanti problemi ma anche tante gioie condivise con le persone di Safà. E’ vero, abbiamo donato tanto ai nostri amici centrafricani, ma anche loro ci hanno arricchito, ci hanno mostrato diversi cammini di vita nella Chiesa, nuovi e più sani comportamenti umani e sociali, hanno risvegliato in noi l’amore per una vita semplice ma ricchissima di umanità.

Safà ha cambiato volto, è un piccolo spazio nella foresta equatoriale capace oggi di guardare al futuro con più speranza e maggior convinzione e certezza nel credere che sia possibile migliorare, crescere, poggiando non soltanto negli aiuti esterni ma anche nelle proprie capacità. Safa può guardare dentro il proprio cuore con più ottimismo. Siamo anche certi che i sacerdoti, i religiosi e le religiose che verranno dopo di noi sapranno infondere maggior forza e speranza.‬ Il 18 ottobre Mauro ha consegnato ufficialmente la missione al vescovo e ai due sacerdoti che già operano nella missione e poi rientrerà anche lui in Italia.‬ Comunque resteremo legati a questa missione, comunicheremo con i responsabili della comunità, saremo ancora solidali con le loro necessità. In particolare ci siamo impegnati con il vescovo e la popolazione a sostenere finanziariamente, ancora per due anni, tutte le scuole che abbiamo costruito e seguito. Per due anni almeno aiuteremo le scuole primarie e il liceo. Le suore “Figlie della carità di S. Vincenzo” hanno già assunto la responsabilità dell’asilo “Nicolò”. E continueremo a sostenere anche con borse di studio i quattro alunni che avevamo inviato in due licei nella capitale, Bangui. ‬Certo c’è un po’ di dolore nel nostro cuore, e credo anche in molti tra voi, perché ormai Safa faceva parte delle nostre comunità e della nostra vita quotidiana, ma dobbiamo guardare avanti e non lasciarci trattenere dalle cose, dagli eventi e saperci far condurre dalla volontà di Dio e dalla Vita dovunque essa ci chiami.‬ Io, Mauro, la nostra congregazione vogliamo rinnovarvi un immenso grazie per la solidarietà e l’amicizia che ci avete dimostrato, ma soprattutto per l’amore che avete mostrato per i piccoli della terra, i piccoli di Safà.‬ Il sito continuerà a mantenervi informati di quanto avviene nella missione e nella Repubblica Centrafricana grazie ai contatti che avremo con le suore e i sacerdoti, nonché il vescovo della Diocesi di Bangui.
‬ Infinitamente grazie!