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Cari amici di Nico,
bentrovati al consueto appuntamento di primavera per fare il punto sulla nostra associazione che il prossimo 24 Giugno terrà a Roma la sua assemblea annuale per l’approvazione del bilancio 2012, occasione di confronto e decisioni per le nostre attività in corso. I soci troveranno in allegato la convocazione, unitamente ai moduli per le deleghe per chi vorrà partecipare -pur non potendo essere presente di persona- che preghiamo farci avere appena possibile. Altrettanto importante da parte dei soci sarebbe il versamento per tempo della quota annuale 2013, che ricordiamo essere rimasta invariata nell'importo di 30 Euro. Contiamo poi anche quest’anno sull’amicizia di tutti per il versamento a favore dell’associazione del 5 per 1000 della dichiarazione dei redditi, i cui proventi hanno rappresentato finora un contributo importante per la realizzazione dei nostri progetti a Safà come ad Haiti. Basta scrivere nello spazio del 5 X 1000 il nostro codice fiscale: 97486230580. Al centro dell’assemblea –insieme al bilancio annuale- ci sarà soprattutto la situazione determinatasi a Safà, in Centrafrica (dove abbiamo realizzato le scuole di Nico) a seguito del colpo di Stato che lo scorso 27 Marzo ha deposto il presidente Francois Bosizè e che vede ora al Governo del Paese la cosiddetta ‘Seleka’ (‘Alleanza’), ovvero la coalizione di diverse forze e gruppi etnici che per varie e diverse ragioni si sono messe insieme per rovesciare il Presidente. Di seguito troverete un aggiornamento su cosa sta accadendo in questi primi mesi di nuovo governo in Centrafrica. Non senza però, prima, un cenno al bilancio della nostra stagione 2012 che ha visto centrare l’obbiettivo che ci eravamo dati di raccogliere i fondi necessari a far partire, già con l’anno scolastico che sta per chiudersi il ‘liceo Nicolò’, per i villaggi della Safà.

BILANCIO 2012, I NUMERI DELL’ASSOCIAZIONE E IL ‘LICEO NICOLO’ ALLA SAFA’

L’anno 2012 si è concluso sicuramente con un bilancio molto positivo sotto tutti i profili. Sono risultati iscritti 230 soci e si è ampliata la platea dei donatori, con un risultato economico che, al 31 dicembre, ci ha consentito di centrare l’obbiettivo che ci eravamo dati di raccogliere in un anno 100 mila euro da destinare al nuovo liceo Nicolò alla Safà, mantenendo al contempo invariati gli impegni dell’anno precedente rispetto alle scuole guidate da don Sandro e don Mauro in Centrafrica: l’asilo, le diverse scuole primarie, le quattro borse di studio per i ragazzi usciti dalla scuole dell’obbligo alla Safà e intenzionati a proseguire gli studi. Le donazioni alla nostra associazioni sono state superiori ai 100 mila euro richiesti. E 33 mila euro ci sono arrivati da due annualità di 5 per 1000 Irpef, versate finalmente dall'Agenzia delle Entrate (per avere un’idea dei tempi, si tratta delle somme a noi dovute per il 2009 e il 2010). Intorno ai 7 mila euro gli incassi dalle quote sociali. Dei centomila euro cui ci eravamo impegnati con Sandro per l’apertura del nuovo liceo, nel 2012 ne abbiamo versati 65 mila. Mentre i restanti 35 mila sono stati versati a Safà solo nei primi mesi del 2013 , su richiesta di Sandro. Si era infatti verificato a fine 2012 un problema di tempi e qualità dell’opera, non rispettosi del capitolato con la ditta che effettuava i lavori, che aveva portato Sandro a chiedere per via giudiziaria la risoluzione del contratto e l’autorizzazione a procedere direttamente la missione con propri operai al completamento dell’opera. Questo ha determinato il versamento direttamente ai progetti della missione del nostro finanziamento (come avvenuto anche per l’acconto a inizio lavori) e non più direttamente alla ditta appaltatrice, come era previsto inizialmente ed è stato per il versamento della seconda tranche di finanziamenti, la scorsa estate. In ogni caso i lavori non ancora ultimati per il nuovo liceo non hanno impedito – come già comunicato lo scorso autunno- di aprire lo scorso settembre le prime tre classi, che hanno visto l’iscrizione di ben 90 studenti. Ancora, con riferimento al 2012, accanto a quanto fin qui detto sul nuovo ‘progetto liceo Nicolò’, la nostra Onlus ha soddisfatto entro il 31 Dicembre tutti gli impegni presi con le altre scuole centrafricane della Safà: il finanziamento per l’asilo Nicolò è stato di 10 mila euro, riducendosi di un pochino nell'ottica del percorso di automatizzazione fino ad autosufficienza della scuola che con Sandro condividiamo. Sono state inoltre rifinanziate con 2 mila euro le borse di studio per i 4 studenti di Safà. E grazie a voi siamo anche riusciti a non far mancare un finanziamento di 2 mila euro ai nostri amici della casa famiglia di Haiti ‘Maison des Petits de Diquini’. Siamo convinti che la grande soddisfazione dei piccoli amici di Nico in Centrafrica e ad Haiti e la nostra per come sono andate le cose nel 2012 è la stessa di tutti voi.

IL COLPO DI STATO IN CENTRAFRICA E L’ATTIVITA’ 2013

Attività e impegni della Onlus per il 2013 sono stati definiti dalla riunione del Consiglio direttivo che si è tenuta il 10 Marzo scorso, sulla base di informazioni e di quanto concordato con Sandro da Natale in poi. Sotto il profilo dei lavori rimasti da fare per completare il liceo, si è detto sopra della sua richiesta di posticipare l’ultima rata del nostro finanziamento a seguito dei problemi con la ditta e la sua decisione di assumere in proprio gli operai per portare a termine l’opera completa in tempo utile per il prossimo anno scolastico. Inoltre, nella riunione del direttivo del marzo scorso ci siamo impegnati per il 2013 ad assicurare, entro fine anno, altri 10 mila euro al liceo per il suo funzionamento, nonché a valutare altre richieste di Sandro ove l’andamento dei lavori avesse richiesto spese superiori alle preventivate. Quanto agli altri impegni presi dal direttivo e che, salvo novità, saranno portati all'attenzione dell’assemblea sociale di Giugno, per l’anno in corso è previsto un finanziamento di 8 mila euro per l’asilo Nicolò, con ulteriore riduzione del contributo a nostro carico a fronte della crescente autosufficienza della scuola. E la conferma del finanziamento di 2 mila euro per le 4 borse di studio Nicolò assegnate agli studenti di Safà in collegi della capitale. Sarà poi l’assemblea a valutare se e con quale importo sostenere anche quest’anno la ‘Maison des Petit’ di Diquini ad Haiti, secondo anche quelle che saranno loro proposte e segnalazioni che siamo in attesa di ricevere. Degli impegni 2013 con le scuole di Nico a Safà era stato definito e concordato un calendario che prevedeva di arrivare all'assemblea di Giugno con i pagamenti sostanzialmente già avvenuti, al netto di imprevisti. Così invece non è stato e non sarà a causa del colpo di Stato in Repubblica Centroafricana che il 27 Marzo ha deposto il presidente Bosizè e portato alla formazione di un governo provvisorio che vede insieme forze e realtà piuttosto diverse la cui legittimazione la comunità internazionale, compresa quella degli stessi Paesi africani, fa dipendere dalla capacità effettiva nei prossimi diciotto mesi di dare vita a una nuova Costituzione e a un Parlamento democraticamente eletti e funzionanti. Scommessa non facile e sulla quale sono impossibili previsioni. Il colpo di Stato ha fatto seguito ad una costante crescita di consenso popolare da parte della ‘Seleka’ (Alleanza), ovvero i gruppi ribelli che già a fine 2012 avevano ripreso con forza la loro attività. Culminata con la conquista di Banguì (anche grazie ad armi e sostegni di altri paesi, fra i quali anche il Sudan,) con violenze, saccheggi e vittime Un primo fragile tentativo di accordo e convivenza al governo fra ribelli e presidente non ha retto a lungo. Da qui la fuga di Bosizè all'estero, il passaggio di molti dalla parte dei ribelli, la necessità di vedere ora se e come potrà ripartire una Repubblica Centrafricana. Nei villaggi della Safà per fortuna violenze e aggressioni brutali non ce ne sono state. Ha subito un assalto la sola fabbrica significativa della zona, a Skad, mentre nel villaggio dove ci sono la casa della missione e le scuole di Nico, solo qualche furto di entità non rilevantissima. Sandro e Mauro sono confinati da Aprile dentro la casa. Non hanno voluto lasciare Safà, come pure era stato offerto agli occidentali nei giorni del colpo di Stato. Convinti che senza la loro presenza lì, il rischio di assalto alle strutture diventi più forte. Le scuole da Pasqua non hanno riaperto per la sicurezza di tutti. Così come tutti i lavori sono fermi. Né va avanti la causa in tribunale sul contratto con la ditta che aveva iniziato, ma non consegnato in tempo il nuovo liceo.

I due ragazzi di Safà che stavano studiando a Banguì con le borse di studio Nicolò sono rientrati ai villaggi. Le due ragazze sono rimaste in città, ospiti da loro parenti. A Sandro e Mauro gli approvvigionamenti essenziali arrivano (per quanto possibile, poiché anche le città sono a corto di rifornimenti e i negozi sono per lo più chiusi e vuoti) grazie a un commerciante centrafricano musulmano. Il che la dice lunga su quale sia la migliore polizza per loro e per Safà: la considerazione della gente dei villaggi per quanto da loro fatto e per quanto intendono fare. Le scuole pubbliche riaprono in Centrafrica in questi giorni (quelle che restano perché molti istituti pubblici sono stati devastati dai ribelli) : Sandro vuole vedere se e come ripartirà davvero la scuola pubblica prima di decidere il da farsi con le scuole della Safà. Anche perché le scuole private in momenti come questi possono diventare facilmente attrattive per i raid di bande e balordi. Le incognite, dunque, sono molte. E di vario tipo. Noi come loro le abbiamo presenti. Ci chiedono di avere pazienza e fiducia, convinti anche che, in un momento di così forte transizione e incertezza, l’understatement, la poca pubblicità, i riflettori spenti più che accesi su risorse e potenzialità di Safà siano di aiuto. Come Onlus sentiamo il dovere di essere loro accanto, aiutarli se e come possibile, tenerci in contatto. Mettere a disposizione la nostra associazione per quello che servirà a Sandro e Mauro e i piccoli amici della Safà. Di più al momento è impossibile prevedere per il 2013. Facendo in modo di essere pronti a intervenire se e come da loro richiesto in ogni momento, da qui alla fine dell’anno. E siamo anche certi che questo sia il sentimento condiviso con tutti gli amici di Nico che vivono in quest’altra parte di mondo.