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AL VIA L'IMPEGNO 2009 PER L'ASILO DI NICO. LA NOSTRA ONLUS ALLA SAFA PER FESTEGGIARE

Cari amici di Nico e dei ‘Frutti del Chicco’,
sono tornato da  qualche giorno a Roma dopo due settimane di Centrafrica alla Safa, dove ho  partecipato alla festa per l'intitolazione della ‘scuola Nicolò’ che tutti noi insieme abbiamo costruito. Alla Safa mi hanno fatto scoprire insieme ai bambini una targa con il nome ‘Scuola materna cattolica parificata centrafricana Nicolo’, coperta da una bandiera della pace. E al centro del giardino della scuola mi è stato fatto piantare, ancora insieme ai bambini, un ‘albero del viaggiatore’  che presto si aprirà come un grande ventaglio davanti alla scuola. Voi  in Italia mi avete fatto davvero un grande regalo, addirittura doppio: non solo la realizzazione della scuola di Nico, ma anche la possibilità di vederla almeno una volta  con i miei occhi. La mia gratitudine non potrà  essere che pari all'impegno che riuscirò ancora a mettere per mandare avanti quello che fino a settembre era ‘un  progetto’ e che ora –grazie al nostro finanziamento e al lavoro di tutti i giorni di Sandro e Mauro alla Safa- è una realtà. Alla miseria di quei villaggi della foresta  centrafricana ero più o meno preparato e comunque l’avevo vista anche  altrove. Alla tribalità,  anche violenta, di esseri umani in cui loro per primi faticano a darsi identità di persone, all'assenza di relazione e affetti sicuramente molto di meno. In questo, l’asilo di Nico e lo sforzo del lavoro che si fa alla Safa per la scuola dei più piccoli sono un grande elemento di novità, sperimentazione, speranza, coinvolgimento. Non è dato sapere a nessuno per quanto si potrà andare avanti. Se si arrivasse all'autonomia finanziaria della scuola  per i prossimi anni, insieme con la presa in carico completa della cura dell’asilo da parte dei genitori della Safa  , come è obbiettivo di Sandro,  potremo dire, nel nostro piccolo, di non aver realizzato soltanto la  nostra esigenza di fare qualcosa insieme con Nico ma anche qualcosa di importante e nuovo per loro. In ogni caso, a chi di noi vuole andare avanti con questa esperienza, sta ora di rimboccarci le maniche e continuare a mettere insieme i finanziamenti.

Con una certezza che ho avuto la fortuna di vivere. Nicolò per i bambini della Safa è uno di loro, assai vivo e presente. L’ho sentito spesso chiamare per nome: è conosciuto in diversi villaggi e gode di discreta pubblicità anche fra gli adulti. Al netto del tentativo di arruffianarsi l’uomo bianco che ha pagato quella scuola e quindi potrà dare soldi e regali anche a noi - quale certo sono stato considerato dalla maggior parte dei ‘grandi’ che ho incontrato-  per la maggioranza dei bambini io sono e rimarrò ‘il papà di Nicolò’: il bambino della scuola materna il cui nome risuona anche nella ‘canzoncina-inno’ della nostra piccola scuola che quei marmocchi neri della foresta cantano a 3-5 anni in un francese di sicuro assai meglio del mio. C’è una sua foto molto grande nella stanza dove all'asilo si mangia: quella di Nico che mangia il gelato a Monterosso. Ai  bambini ho chiesto più volte di gridare con me ‘ciao Nico’. E di  farlo anche da parte vostra. Il giorno dopo lo hanno salutato senza  che nessuno chiedesse loro più niente.  Ancora grazie, amici,davvero. Ora diamoci dentro insieme nel 2009, come abbiamo fatto nel 2008. Vi invio qualche foto, altre le troverete presto sul nostro sito www.nicoifruttidelchicco.org. Dove pubblicheremo anche un bilancio del nostro primo anno di vita. Come vedrete è andata bene, sia come soci sia come donazioni. La quota sociale per il 2009 rimane invariata: minimo 30 euro l'anno entro il 31 dicembre. Contiamo ancora sul vostro sostegno.