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Carissimi
Qualche riga per aggiornarvi sulle piccole-grandi novità del nostro progetto, prima dell’inizio dell’estate che confidiamo sia per tutti di meritata vacanza.

A Safà lavori in corso a passo di carica

A Safà l’asilo di Nico, il ‘Jardine d’Enfance Nicolò’ come i nostri amici centroafricani lo hanno battezzato, procede a passo di carica. Se cliccate qui di seguito su http://missionesafa.wordpress.com/2007/05/08/asilo-nicolo-si-parte/ spero proverete l’emozione provata da me e da altri nel vedere la prima carrellata di foto che attestano come la nostra comune idea stia diventando realtà. Le difficoltà non mancano e sono molteplici. E’ di questi giorni la notizia di una ripresa degli scontri in Centroafrica dei quali Sandro, il responsabile della missione che è il co-protagonista del nostro progetto mi ha dato conto in una mail di pochi giorni fa. Gli do la parola, perché le sue informazioni sono dirette a tutti noi: “Purtroppo al Nord del paese dal novembre 2006 la situazione è critica. Due ribellioni destabilizzano la regione, una all'ovest, ancora attiva, quella che ha ucciso il medico senza frontiere, ed una ad est che da un mese ha firmato un accordo di cessazione delle ostilità dopo aver avanzato non poco verso la capitale, respinti poi dall'esercito centrafricano con l'aiuto dei mirages francesi. La prima è ancora abbastanza attiva nella zone di Paoua, ma ad essa si associano bande armate di malviventi che, correndo dietro all'azione della ribellione minacciano la sicurezza dei trasporti, della popolazione. Quasi diecimila persone si sono rifugiate in Camerum, e ventimila verso il Ciad. All'ovest,negli ultimi giorni sono arrivati quasi 4.000 rifugiati dal Darfour che fuggono i combattimenti, ma tra essi ci sono alcune centinaia di militari armati. Insomma si può ben capire cosa è stata la vita in questi mesi in Centroafrica”. E ancora: “ La zona critica è lontana da noi, ma il paese tutto ne risente, soprattutto l'economia, perché i trasporti sono sempre più rari e tutto aumenta sensibilmente ( un sacco di cemento 15.000 franchi, quando due mesi fa lo pagavamo 8.500. Quindi un sacco ora costa 25€) Per fortuna io ne avevo fatto una scorta, ma non sarà sufficiente che per un mese, speriamo che poi tutto cambi. Aggiungiamoci poi la stagione delle piogge che incalza e rende ancora più difficili i trasporti. Ma noi teniamo duro ed avanziamo. Abbiamo finito le fondazioni dei tre grandi edifici dell'asilo, e ci accingiamo a preparare quelle della cucina, del deposito e delle toilettes. Vogliamo terminarle prima di entrare nel pieno delle piogge perchè la fondazione è importante. Poi credo che si possa progredire con più facilità se i costi ce lo permetteranno”. Sandro, infine, sottolinea come non ultimo motore che ha consentito di non far spegnere anche solo temporaneamente la macchina dell’asilo e di averlo anzi in testa ai progetti che la missione sta portando avanti sia stata la forza del combinato disposto del nostro entusiasmo-partecipazione (l’asilo è un progetto interamente promosso e sostenuto da noi ‘esterni’ alla missione) e la volontà della comunità di Safà a dare un asilo ai loro bambini. Ecco cosa ci scrive: “Per quanto riguarda i soldi del progetto...sono stupefatto, meravigliato, non ci avrei creduto che in così breve tempo...Grazie a te, ma a tutti coloro che ci hanno creduto possiamo pensare questo progetto in grande e come qualcosa di unico in Centrafrica. Gli asili qui spesso sono campanette, o stanzine....
Stiamo lavorando su tutti i fronti: formazione maestre già in piena attività...ora stanno facendo una preparazione sulle cure dovute ai bambini: sanitarie, alimentari, igieniche. A Luglio faranno un corso di francese per rafforzare la lingua e studieranno due libri sulla metodologia, e le tecniche della scuola materna, a settembre, ottobre e novembre andranno in un asilo di suore a Bangui per uno stage pratico. Nostra intenzione è di riuscire ad aprire l'asilo a Gennaio 2008. Ci proviamo, anche perchè ora stiamo immersi  nella formazione degli insegnanti per il nuovo anno scolastico a Saguila dove dobbiamo terminare la scuola. Sul campo della formazione ci sono tanti cambiamenti, li disceverò in una lettera nel sito. E noi saremo felici che tu ed altri possiate esserci  a Gennaio, ma anche siamo aperti ad ogni accoglienza, e magari qualche collaborazione in loco”.

In Italia la rete è forte

Fin qui, dunque, le informazioni dal Centroafrica. Ma le parole di Sandro dicono anche già molto su quanto siamo riusciti a fare insieme in Italia in questo primo periodo. Se l’obbiettivo iniziale che ci eravamo proposti era quello di raggiungere 40 mila euro per il 2007, possiamo dire infatti che questi primi sei mesi di nostro impegno sono già bastati per raggiungerlo. A Febbraio, c’era stato un primo versamento di 12 mila euro. Ora sul nostro conto corrente italiano ne disponiamo di altri 35 mila: questo è servito ai nostri amici di Safà per avere la certezza che l’asilo può nascere e, come ci ha detto Sandro, in contemporanea alla realizzazione della struttura è iniziata la formazione per gli insegnanti: persone di Safà che stanno imparando un lavoro che a sua volta servirà al nostro asilo. Il grazie a tutti noi è scontato ma non formale. E se l’idea dell’asilo aveva come spinta il mettere a frutto l’amore che Nico ha sempre avuto per gli altri bambini, forse non è casuale che all'impegno individuale e/o familiare di tanti suoi amici vicini e lontani (dall'estero e da oltreoceano non sono mancati contributi) si è aggiunto l’impegno e il contributo di diverse coppie di sposi. Lucia e Matteo, Francesca e …. , Alessandra e Andrea sono tre coppie che hanno voluto fare dell’asilo un loro ‘regalo di nozze’, proponendolo ai loro amici come ‘lista’ o ‘bomboniera’ dei loro matrimonio. Con risultati straordinari per contributi ma anche di estensione delle maglie della nostra rete. Che ora, come Sandro ci ha confermato in risposta ad alcune domande che erano state fatte, offre anche la possibilità concreta di immaginare nel 2008 di andare a Safà a conoscere i nostri amici centroafricani e vedere direttamente l’asilo di Nico, a condizione di essere disposti a dare una mano….

Una piccola Associazione e un sito per mettere a frutto i semi

Aprire l’asilo è la prima parte del progetto. La seconda parte del nostro impegno era quello di mantenerlo in vita fin quando per noi possibile o comunque fino a far raggiungere al ‘Jardine d’Enfance Nicolò’ la possibilità di camminare con le proprie gambe. Lo sforzo economico ipotizzato era di circa 12 mila euro ogni anno a partire dal 2008, ma la cifra è puramente indicativa perché come ci ha confermato Sandro il mercato Centroafricano subisce sbalzi e imprevisti che non consentono preventivi affidabili. In ogni caso, dopo l’estate sarà il momento di ricominciare a contattarci e contarci e verificare quanti intendono essere ancora della partita e come organizzarci per favorire il coinvolgimento sul nostro progetto di altre persone e anche associazioni che potrebbero essere un prezioso aiuto per la stabilizzazione dell’asilo. In questo senso, contiamo di poter presentare in autunno una proposta di associazione senza scopo di lucro – ‘ i Frutti del Chicco’, come Nuccia ha sempre chiamato Nico – che metta l’asilo al centro della sua attività, insieme a qualche altra iniziativa che è stata proposta in suo nome, come la libreria-ludoteca del reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma – l’ospedale dove Nico è nato – alla quale da tempo molti di noi offrono sostegno con giocattoli, libri e quant'altro necessario alle famiglie costrette a ricorrere a quella non felice ospitalità. Alcune di noi sono al lavoro su bozzetti che potranno essere il marchio dell’associazioni. Altre e altri stanno mettendo la testa su un possibile statuto: qualcosa di molto semplice che serva a vestire il nostro progetto e al contempo agevoli organizzazione e contabilità del nostro progetto. Matteo, infine, da ‘novello sposo’ che con Lucia ha portato letteralmente una marea di amici a contribuire al nostro progetto, sta offrendo una grande partecipazione ed entusiasmo al consolidamento di quanto occorre per far nascere bene l’asilo e sta curando la preparazione di un sito che avrà il nome dell’associazione e le gambe del Jardine d’Enfance. Il tutto senza strafare ma con la ferma volontà di creare le condizioni per noi possibili affinché si riesca ad andare avanti tutti insieme come abbiamo fatto finora. E tenere vivo lo slancio che ci ha accompagnato in questi mesi. Un clic sul sito ogni tanto potrà certamente far sentire partecipe e protagonista del Jardine d’Enfance ciascuno di noi molto di più che la mail periodica che ci ha accompagnato in questi mesi. O almeno ci possiamo provare. Per ora, comunque, buone vacanze. Con l’impegno, da parte mia, a lasciarvi tranquilli solo per il periodo estivo…..