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Carissimi ci siamo.
L’Associazione a nome di Nico di cui in tanti abbiamo parlato, discusso e ragionato in questi mesi, ora ha finalmente pronte le carte che le consentiranno di vedere la luce e muovere già quest’autunno i primi passi, notai e registrazioni permettendo. Ora, dunque, si tratta di verificare se restano valide volontà, disponibilità e impegno di ciascuno di noi a farla vivere, animarla, farla camminare: questo è ciò di cui vengo a chiedervi conferma e adesione.

Il nome

La denominazione sarà Associazione ‘G.Nicolò Tortorolo: i frutti del Chicco’. G. sta per Giuseppe: forse non tutti sanno che Nico aveva il doppio nome e siccome di Giuseppe Nicolò non ne sono esistiti molti, la nostra organizzazione si caratterizzerà ancora di più su di lui, portando il suo vero nome. ‘I frutti del Chicco’ è un’idea di Nuccia. L’impegno che l’Associazione prende è farsi testimone della possibilità di raccogliere e mettere a frutto le tante energie che la vita e la morte di Nico, come i tanti ragionamenti ed interrogativi che le hanno accompagnate, hanno prodotto. Chicco è il soprannome con cui in particolare Nuccia chiamava Nico. Il Chicco, per natura, porta seme e anche il nostro Chicco l’ha fatto. Non sempre, però, il seme frutta: la sfida dell’Associazione è un pò questa. Paola e Barbara, due zie molto legate a Nico e di grande creatività - anche per professione - sono al lavoro per dare vita anche ad un logo: uno stilema della nostra Associazione.

La sede

Come sede di costituzione dell’Associazione, in Statuto viene indicata il ‘Villino Orisini-De Andreis’ di Roma dove Nico è nato, ha vissuto i suoi 4 anni e dove si è addormentato la sua ultima sera senza risveglio. Nel giardino di questo villino è stato a marzo messo a dimora un albero di pere che era stato acquistato e sistemato nel nostro terrazzo alla sua nascita, per festeggiarla. Per la cronaca: dopo un inverno di grande stenti in vaso in terrazzo e una potatura radicale di quelle o la va o la spacca a gennaio, il pero messo a dimora in giardino, quest’estate non solo si è ripreso alla grande ma ha anche prodotto frutto: una enorme pera al suo apice. Come per questa nostra Associazione, non è ancora dato sapere che sapore abbia.

Un'Associazione Onlus a favore dei bambini

Che lo scopo sociale siano attività dirette o indirette a sostegno di bambini, per una Associazione a nome di Nico è sembrato scontato: se vogliamo in qualche modo provare a continuare a dare voce, corpo e gambe a quel bambino, altra direzione ove impiegare energie non è proprio venuta in mente a nessuno. Quanto alla forma organizzativa, si parte con l’Associazione. Si è riflettuto non poco su vantaggi e svantaggi fra le diverse possibili opzioni. Il tempo dirà se e quanto saremo stati in grado di radicare l’Associazione. Se sarà così, come mi auguro, nulla vieta che in seguito si passi ad una forma sociale diversa. Ed è sin da ora nostro obbiettivo garantire la qualità del nostro impegno anche attraverso la certificazione dell’impiego dei proventi sociali, una volta conclusa la fase di start up dell’Associazione. Una Organizzazione Non a Scopo Lucrativo significa che nessuno guadagna o può guadagnare economicamente dalla attività dell’Associazione, con tutti i vantaggi e le facilitazioni che la legge italiana prevede sia per le associazioni che non intendono far soldi, sia per coloro che intendono sostenerle. In calce a questa lettera viene indicato in cosa consistono. I versamenti andranno effettuati su conto corrente postale che sarà aperto dal Presidente non appena costituita l’Associazione.

Come funziona la nostra Associazione

L’idea alla base di questa Onlus è quella di una struttura semplice che riduca al minimo struttura interna e relativi costi (spesso le Onlus sono costrette a spendere gran parte dei loro proventi per mantenersi anziché per realizzare i propri progetti), aperta al contributo di idee, proposte, suggerimenti di tutti i soci e pronta a farsi promotrice e sostenitrice tanto di progetti propri come di progetti a favore dell’infanzia di altre organizzazioni e gruppi di persone. Alla Associazione si può aderire mediante semplice sottoscrizione (anche on line) di appositi moduli contenenti lo Statuto, che si troveranno sul sito Internet dell’Associazione e che fino alla realizzazione del sito potranno essere richiesti (anche per mail) ad una fra la ventina di persone che fisicamente andranno entro ottobre dal Notaio a costituire l’Associazione. Tutti i soci sono uguali nel diritto di voto. Tutti i soci possono proporre nel corso dell’ anno idee e suggerimenti sui progetti per l’anno successivo (in linea di massima non più di due in contemporanea, almeno all'inizio) che saranno poi selezionati e rimessi alla valutazione di un Consiglio direttivo nominato dall'Assemblea ogni due anni. Lo Statuto è stato pensato per favorire la massima libertà di ciascuno sul modo in cui contribuire a far vivere l’Associazione di Nico. Si può essere Soci mettendo a disposizione impegno, denaro, tempo congiuntamente o disgiuntamente. E’ socio chi versa la sua quota annuale e basta. E’ socio chi versa la sua quota e poi contribuisce con denaro o con proprio o altrui impegno a realizzare i progetti, a prescindere dall'essere o meno nel Consiglio direttivo. E’ socio chi chiede al Direttivo di poter conferire tempo e impegno al posto di denaro a favore dell’Associazione. Pensando alle differenze di età, di disponibilità di tempo ed anche economiche fra le tante persone che hanno mostrato interesse a fare qualcosa nel nome di Nico, si è ritenuta l’elasticità un elemento essenziale della possibilità associativa.

Il contributo economico dei soci

Uno è obbligatorio, un altro volontario.
Obbligatorio: il socio è impegnato a versare ogni anno la quota sociale stabilita dal Consiglio direttivo. Chi non la rinnova, decade automaticamente dall'Associazione. Ogni Socio può chiedere al Direttivo di conferire all'Associazione proprio tempo e impegno al posto di denaro. Volontario: il finanziamento dei progetti scelti dal Consiglio direttivo e comunicati ai Soci.

I primi due progetti

La prima Assemblea dell’Associazione non potrà che tenersi nell'anno 2006. L’adesione all'Associazione - non appena formalizzato lo Statuto dal notaio - varrà anche come via libera a perseguire fino a tutto il 2006 la realizzazione di due primi progetti a nome di Nico che a Nuccia e me sono particolarmente a cuore:

  1. Curare l’organizzazione di una Mostra a dicembre a Roma, in occasione del primo anniversario dello Tsunami, dove sarà presentato un nuovo libro di Emanuele Trevi illustrato da disegni di bambini indiani vittime dello Tsunami, edito da Laterza. Il libro sarà dedicato a Nico e una parte dei proventi andrà a favore di una casa famiglia di un’amica di Trevi che aiuta quei bambini a imparare un lavoro e dove Emanuele si trovava quando è stato raggiunto dallo Tsunami prima e dalla notizia della morte di Nico poi. Quello che, invece, pensiamo possa fare l’Associazione è di farsi carico di individuare una sede in cui, oltre a presentare il libro, sia possibile esporre e vendere i disegni di quei bambini e far avere a ciascuno di loro il ricavato della loro fatica: un incentivo, insomma, ad investire sulle loro capacità. E contribuire ad organizzare l’evento, favorendo il più possibile partecipazione e disponibilità all'acquisto.
  2. L’apertura di una ludoteca per i bambini ricoverati nei reparti pediatrici al Policlinico A.Gemelli di Roma. E’ l’Ospedale dove Nico è nato e dal quale sono venuti segnali di disponibilità a darci una mano a fare qualcosa per altri bambini in nome di Nico.

Quota sociale 2005-2006

Per iscriversi e restare soci fino al 31 dicembre 2006 è richiesto un versamento minimo all'Associazione di 200 Euro. Per consentire all'Associazione di radicarsi e poter fin da subito agire e prendere impegni mi permetto di chiedere a chi si iscrive ora, cioè ai ‘fondatori’ dell’Associazione, di impegnarsi a restare socio per almeno tre anni. E’ su questi numeri e importi che il Consiglio direttivo potrà misurare, una volta censito l’elenco dei ‘fondatori’, l’entità degli impegni che potranno essere assunti.

Il primo Consiglio Direttivo

L’adesione all'Associazione fino al 31 dicembre 2006 vale anche come nomina del primo Consiglio direttivo che resterà in carica fino all'Assemblea dell’anno 2007 e che è composto dalle persone che saranno presenti dal Notaio alla costituzione dell’Associazione. Hanno finora dato la loro disponibilità in questo senso: Nuccia Bianchini, Pietro Bianchini, Luigi Contu, Gian Piero De Andreis, Milena Di Mauro, Enzo Gentile, Ridolfo Paolo Latmiral, Stefania Lattuille, Carlotta Luciani, Stefano Massari, Silvia Misiti, Ivana Pisciotta, Mara Scoliere, Giovanni Tortorolo, Luca Tortorolo.

Facilitazioni e vantaggi previsti per le Onlus

LE FACILITAZIONI PER L'ASSOCIAZIONE

  1. Non paga Iva sulla gran parte delle operazioni effettuate per realizzare il suo scopo sociale;
  2. Non paga IRPEG per le attività istituzionali svolte;
  3. Gli atti dell’Associazione sono esenti dal versamento di imposte di bollo, registro o di ogni altra tassa di concessione governativa;
  4. Donazioni ed eredità ricevute sono esenti dalle tasse di successione;
  5. l’Associazione non è obbligata ad emettere scontrini e ricevute per la sua attività sociale;
  6. Eventuali spettacoli organizzati dall'Associazione per raggiungere il suo scopo non sono soggetti alla imposta normalmente prevista;
  7. L’imposta per il passaggio di proprietà di immobili a favore dell’Associazione è dovuta in una misura fissa;
  8. Pubblicità postale gratuita e agevolata sui media;
  9. Farmaci o altri beni di largo consumo prossimi al ritiro dal circuito commerciale vengono acquistati gratuitamente dall'Associazione.

I VANTAGGI PER I SOCI E PER CHI AIUTA L'ASSOCIAZIONE

  1. I contributi liberali a qualsiasi titolo versati da singole persone all'Associazione (tanto le quote annuali di iscrizione versate dai soci come i contributi di soci e non soci per finanziare singoli progetti) sono detraibili dal reddito, con aliquota del 19% e con massimo annuo stabilito per legge. Del pari, società o enti che versano fondi all'Associazione o ne finanziano progetti hanno diritto alla detrazione dal reddito annuo del versato, con il limite del 2% del reddito di impresa dichiarato e un massimo di importo stabilito per legge;
  2. Chi trasferisce gratuitamente immobili alla Associazione non paga, se dovuta, l’Invim;
  3. Chi fa donazioni all'Associazione o la nomina sua erede è esentato dal pagamento delle tasse di successione.
  4. Imprese o Enti che mettono gratuitamente a disposizione dell’Associazione propri dipendenti per realizzare progetti sociali godono di una deduzione fiscale del servizio prestato, pari al 5 per mille del costo totale del lavoro dipendente;
  5. Ricoprire incarichi per conto dell’Associazione dà diritto ai lavoratori dipendenti di ottenere elasticità nell'orario di lavoro dal proprio datore, per lo svolgimento dell’attività sociale.