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Denominazione, logo, sede e durata



Art. 1 – Denominazione e logo
E’ costituita un’Associazione nel nome di Giuseppe Nicolò Tortorolo denominata “NICO I FRUTTI DEL CHICCO – ONLUS” avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni. 
Nella denominazione, nonchè in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, l’Associazione utilizzerà la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “Onlus”.
Il logo della Associazione è formato da una lettera “n” in corsivo di colore nero dalla quale germoglia una foglia verde: questa Associazione vuole essere il primo frutto dei semi di Nico.

Art. 2 - Sede
La sede legale dell’Associazione è a Roma in via Nomentana 16, Villino Orsini - De Andreis.

Art. 3 – Durata
La durata dell’Associazione è illimitata.
In caso di scioglimento per qualsiasi causa o di accertata impossibilità a conseguire gli scopi indicati nell’art. 4 del presente Statuto, si procederà allo scioglimento dell’Associazione con il rispetto delle disposizioni dell’art. 14.

Finalità istituzionali e attività


Art. 4 – Finalità istituzionali 
L’Associazione non ha fine di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Scopo dell’Associazione è la promozione e il sostegno di iniziative a favore dell’infanzia nel nome di Giuseppe Nicolò Tortorolo.
L’Associazione si propone in particolare di operare al fine di arrecare benefici a bambini svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari e di sostenere ogni forma di assistenza e soccorso ai bambini che vivono in condizioni disagiate o di emergenza. 
Per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, l’Associazione potrà possedere, gestire, prendere in locazione immobili ed altre attrezzature sia mobili che immobili, stipulare contratti, accordi con altre associazioni, strutture e terzi in genere, sostenere l’attività di enti ad essi collegati o aventi le medesime finalità e provvedere ad ogni altro servizio che possa assicurare la migliore realizzazione dei suoi scopi, secondo quanto previsto dalla legge. 

Art. 5 - Attività 
L’Associazione svolge ogni attività utile per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali. In particolare: 
- intraprende qualsiasi operazione in Italia ed all’estero che di volta in volta sia ritenuta necessaria a tale fine; 
- promuove la raccolta di contribuiti e fondi per l’Associazione a mezzo di donazioni, sottoscrizioni, lasciti o attraverso qualsiasi altro mezzo; 
- costituisce, partecipa alla costituzione, sovvenziona qualsiasi associazione, istituzione o fondazione di natura caritatevole avente i suoi stessi scopi; 
- negozia, conclude e dà esecuzione a qualsiasi tipo di accordo con associazioni, istituzioni, persone fisiche e giuridiche, al fine di perseguire o contribuire alla realizzazione dei suoi scopi; 
- realizza progetti specifici quali la costruzione e il finanziamento di scuole e di strutture che accolgono bambini malati o disagiati. 
L’associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. lgs. 4.12.1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni. 

I Soci


Art. 6 – I soci
Sono soci tutti coloro, siano essi persone fisiche, persone giuridiche ed enti italiani o stranieri, che condividono le finalità dell’Associazione.
L’ammissione dei soci avviene su domanda scritta degli interessati da trasmettere, anche on line, al Presidente dell’Associazione ed è sottoposta all’accettazione del Consiglio Direttivo.
I soci sono tenuti al pagamento della quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo.
Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. 
E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 7 – Perdita della qualità di socio 
La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni o esclusione. 
Le dimissioni da socio sono libere e possono essere presentate per iscritto in qualsiasi momento.
I soci che non avranno versato la quota di associazione entro 60 giorni dal termine fissato dal Consiglio Direttivo saranno considerati dimissionari.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata per ragioni che comportino indegnità, per lo svolgimento di attività in contrasto con quella dell’Associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o alle delibere assembleari o del Consiglio Direttivo.
Il socio che cessa di appartenere all’Associazione non può rivendicare alcun diritto sul patrimonio e sulle quote versate.

Organi dell’Associazione



Art. 8 – Organi dell’Associazione 
Sono organi dell’Associazione:
- l’Assemblea dei Soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
- il Tesoriere;
- il Vice Presidente.
Le cariche sociali sono gratuite.

Art. 9 – Assemblea dei Soci
L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, rappresenta l’universalità dei soci e le sue delibere obbligano tutti i soci ancorché assenti o dissenzienti. 
I soci sono convocati in assemblea almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo dal Presidente mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno, inviata a ciascun socio almeno 8 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, per via telematica o tramite servizio postale all’indirizzo indicato dai soci all’atto di iscrizione. In caso di urgenza il predetto termine può essere ridotto a tre giorni.
Ogni socio può farsi rappresentare da altro socio, tuttavia nessuno può rappresentare più di cinque soci.
Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea tutti i soci che risultano ammessi dal Consiglio Direttivo almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza ed in regola col pagamento della quota annuale associativa.
Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti in proprio o per delega almeno la metà dei soci e le delibere siano prese a maggioranza dei votanti.
Nel caso di seconda convocazione, l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o per delega e delibera sempre a maggioranza semplice.
Per delibere concernenti le modifiche allo Statuto o per lo scioglimento dell’Associazione sarà necessario il voto favorevole di almeno il 70% dei soci.
Spetta all’Assemblea deliberare in merito:
- all’approvazione del bilancio;
- alla nomina del Consiglio Direttivo, definendone il numero dei componenti prima dell’elezione;
- all’approvazione e alla modificazione dello Statuto;
- ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intenda sottoporre.
L’Assemblea può essere inoltre convocata su richiesta di almeno il 10% degli associati, che devono comunicare per iscritto al Presidente le ragioni della convocazione.
Delle riunioni dell’Assemblea dei soci viene redatto un verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
L’Assemblea può svolgersi anche in più luoghi audio e/o video collegati e ciò alle seguenti condizioni delle quali deve essere dato atto nei relativi verbali: che siano presenti nello stesso luogo il Presidente e il Segretario della riunione che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale; che sia consentito al Presidente di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, di regolare lo svolgimento dell’adunanza e constatare e proclamare i risultati delle votazioni; che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno. L’Assemblea si ritiene svolta ove sono presenti il Presidente e il Segretario.

Art. 10 – Consiglio Direttivo
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero di membri variabile da tre a sette.
I suoi membri sono nominati dall’Assemblea dei Soci.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque sino all’approvazione del bilancio di esercizio; al termine del mandato i consiglieri possono essere rieletti.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno un Presidente, un Vice Presidente ed un Tesoriere, che ha il compito di curare la gestione economica e finanziaria dell’Associazione.
In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, il Consiglio Direttivo può cooptare un sostituto che rimarrà in carica fino alla scadenza dell’intero consiglio. La sua nomina verrà ratificata dall’Assemblea dei Soci alla prima adunanza utile.
Qualora venga meno, nel corso di un mandato, la maggioranza dei consiglieri in carica, l’intero consiglio decade e si procede alla convocazione straordinaria dell’Assemblea.
Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione in conformità alla legge e allo Statuto. Ad esso spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione quali, in via esemplificativa e non tassativa, il potere di accettare donazioni, liberalità e lasciti, richiedere e incassare contributi, assumere obbligazioni, riscuotere crediti e pagare debiti, compiere operazioni di banca, richiedere finanziamenti prestando tutte le necessarie garanzie, concludere e risolvere contratti compresi quelli di lavoro, stipulare contratti di locazione e di affitto, acquistare ed alienare diritti di qualsiasi natura su beni mobili e immobili, stipulare convenzioni e contratti con enti pubblici e privati o con singoli individui.
Il Consiglio Direttivo ha altresì le seguenti responsabilità:
- curare l’esecuzione delle delibere dell’assemblea dei soci;
- progettare e verificare lo svolgimento delle attività sociali;
- curare la predisposizione del bilancio consuntivo annuale;
- deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione dei soci;
- determinare la quota annuale di associazione dovuta dagli associati e le sue modalità di versamento da sottoporre all’approvazione dell’assemblea,
- delegare specifiche attribuzioni o l’esecuzione di specifici progetti a uno o più consiglieri:
- promuovere l’assunzione, in generale, di qualsiasi provvedimento necessario al buon funzionamento dell’associazione, che non sia per legge o per statuto demandato all’assemblea.
Il Consiglio direttivo è convocato, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta per posta o per via telematica. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di messaggio di posta elettronica inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione. Anche in difetto di tali formalità e termini, il Consiglio delibera validamente con la presenza di tutti i consiglieri in carica. 
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide se risulta presente la maggioranza dei componenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza, dal Vice Presidente, in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano di età.
Delle riunioni del Consiglio viene redatto il relativo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della riunione.
Il Consiglio può svolgersi anche in più luoghi audio e/o video collegati e ciò alle seguenti condizioni delle quali deve essere dato atto nei relativi verbali: che siano presenti nello stesso luogo il Presidente e il Segretario della riunione che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale; che sia consentito al Presidente di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, di regolare lo svolgimento dell’adunanza e constatare e proclamare i risultati delle votazioni; che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno. Il Consiglio si ritiene svolto ove sono presenti il Presidente e il Segretario.

Art. 11 – Presidente
Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vice Presidente, ha la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e le riunioni del Consiglio Direttivo.

Disposizioni Finanziarie


Art. 12 – Patrimonio
Il patrimonio è formato:
a) dal patrimonio iniziale;
b) dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari dei soci;
c) dagli avanzi di gestione derivanti dalle attività istituzionali;
d) da donazioni, lasciti ed erogazioni speciali, sia di persone fisiche che giuridiche;
e) da quote di imposte o tasse che per legge siano destinabili a sostegno del volontariato e delle organizzazioni di utilità sociale;
f) da beni mobili ed immobili divenuti di proprietà dell’associazione,
g) da eventuali fondi di riserva, costituiti con le eccedenze di bilancio.
Il patrimonio sociale è anche costituito da ogni altra entrata o bene mobile o immobile che abbia concorso ad incrementare l’attivo sociale. 
E’ fatto obbligo all’associazione di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Il patrimonio è rigidamente vincolato ai fini istituzionali e non può essere destinato a scopi diversi.

Art. 13 – Esercizio finanziario
La gestione finanziaria dell’associazione è suddivisa in esercizi annuali, correnti dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio consuntivo deve essere predisposto dal consiglio direttivo entro il 30 aprile di ogni anno. Il Presidente del Consiglio Direttivo provvede alla convocazione dell’Assemblea per l’approvazione del bilancio consuntivo che dovrà avvenire entro il 30 giugno di ogni anno.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Disposizioni finali


Art. 14 – Scioglimento e liquidazione
Lo scioglimento dell’associazione avviene in tutti i casi contemplati dall’art. 27 del Codice Civile.
In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale avente la medesima finalità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, Legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salva diversa destinazione imposta dalla legge al momento dello scioglimento.

Art. 15 – Riserva del nome
I genitori di Giuseppe Nicolò Tortorolo e, dopo la loro morte, i loro discendenti possono in qualsiasi momento revocare il consenso all’uso del nome del loro congiunto da parte dell’Associazione qualora ritengano che ne possa derivare pregiudizio alla sua memoria. In tal caso, l‘Associazione si scioglie se non provvede alle necessarie modifiche dello Statuto.

Art. 16 – Norma di chiusura
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme al Codice Civile e alle leggi in materia e, in particolare, alle disposizioni contenute nel decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.